Lunedì 25 maggio, alle ore 10.30, i ragazzi delle classi 5C e 5D della scuola primaria di Varazze saliranno sul palco del teatro Don Bosco per la quarta volta. Già gli scorsi anni, con le recite Il giardino dei numeri , Quattro sfere di sabbia e Amica Parola, hanno potuto sperimentare i principali obiettivi del fare teatro, tra i quali:
Creare un percorso di conoscenza di sé e dell’altro, attraverso il magico gioco della rappresentazione. Facilitare la comunicazione attraverso canali diversi; Comprendere il proprio ruolo, rispetto al gruppo classe ed alla comunità sociale; Favorire l’interconnessione e l’interazione fra i diversi linguaggi: mimico-gestuale, espressivo-corporeo e linguistico; Acquisire maggiore autonomia, indipendenza, autostima; Scoprire e conoscere la propria corporeità, in relazione a se stessi e agli altri; Sviluppare la capacità di utilizzare la voce in maniera comunicativa ed espressiva, attraverso canoni insoliti: recitazione, intonazione, canto; Capire ed interiorizzare l’importanza e la necessità delle regole.
Ha nuovamente lo spirito S.C.R.I.M., cioè basato su sorriso, curiosità, ragionamento, immaginazione e meraviglia, questa nuova rappresentazione, intitolata Senza alberi non c’è futuro, soprattutto perché per la prima volta verranno portati in scena i copioni che i bambini hanno scritto durante le varie produzioni scritte in classe, quindi sono proprio loro gli autori dei testi. Si tratta di scenette con due personaggi ciascuna, tutte guidate dalla presenza degli alberi; dall’albero parte l’immaginazione possibile del singolo autore che crea una storiella divertente, simpatica e istruttiva.
"Fare teatro a scuola è svolgere una lezione in modo diverso, creando un laboratorio delle parole, della meraviglia, del dialogo, del rispetto, ma è una lezione come tutte le altre. La scuola non fa spettacolo quando organizza recite, la scuola è uno spettacolo SEMPRE: è lo spettacolo dell’imparare insieme. Come da tradizione, alla fine i piccoli attori scenderanno a portare ai genitori una parola simbolo da conservare: dopo la felicità (classe terza), la fantasia (classe quarta), cosa consegneranno stavolta? Probabilmente, visto che le prime iniziano con la lettera F, potrebbe mancare il termine “Futuro”, giocando sul fatto che termina il ciclo della scuola primaria e da settembre si apre una nuova strada, verso un futuro ricco di sogni. La regia è curata dagli insegnanti" dicono gli organizzatori.