"Riteniamo necessario ristabilire la verità dei fatti e chiarire ai cittadini, con responsabilità e trasparenza, che la riorganizzazione delle centrali operative del 118 non comporta alcun taglio ai servizi, nessuna riduzione dei mezzi sul territorio e nessun peggioramento dei tempi di intervento".
A dirlo la maggioranza in consiglio regionale dopo la petizione- raccolta firme presentata dal consigliere del Partito Democratico Roberto Arboscello sulla chiusura del 118 di Savona che verrà accorpato per una centrale unica regionale.
"La modifica riguarda esclusivamente la sede della centrale operativa che riceve le chiamate, mentre resteranno pienamente garantiti il sistema dell’emergenza-urgenza, l’operatività delle ambulanze e l’assistenza ai cittadini. Per questo riteniamo grave alimentare paure e preoccupazioni attraverso ricostruzioni distorte che descrivono questa riorganizzazione come uno smantellamento del servizio sanitario di emergenza. Fare allarmismo su temi così delicati significa creare confusione tra i cittadini e mancare di rispetto al lavoro quotidiano di medici, infermieri, operatori e soccorritori che ogni giorno garantiscono sicurezza e assistenza sul territorio - continuano dalla maggioranza regionale ligure - Dispiace inoltre constatare come, ancora una volta, la minoranza scelga di sminuire il lavoro e la professionalità degli operatori del 118, insinuando dubbi sulla capacità del sistema di continuare a garantire interventi tempestivi ed efficaci. Un atteggiamento irresponsabile che finisce per colpire chi, ogni giorno, opera con competenza e dedizione al servizio della comunità".
"L’obiettivo della riorganizzazione è invece quello di rendere la rete dell’emergenza-urgenza più integrata ed efficiente, mantenendo invariata la qualità del servizio e rafforzando la capacità di coordinamento operativo. Su questioni che riguardano la salute pubblica servirebbero serietà, equilibrio e senso delle istituzioni, non polemiche costruite per mera propaganda politica. Leggiamo con stupore dichiarazioni che parlano di chiusura del 118 e di presunti rischi per i cittadini quando, nei fatti, nessun presidio di emergenza viene meno e nessun mezzo sarà tolto dal territorio savonese o sul territorio delle altre province. Si sta volutamente confondendo la sede della centrale operativa con il servizio di emergenza sanitaria, generando un allarme ingiustificato solo per raccogliere consenso politico. La differenza è semplice: c’è chi alimenta paure e chi, invece, lavora per garantire ai liguri un sistema di emergenza moderno, efficiente e sempre presente sul territorio" concludono.
Critico anche il capogruppo regionale di Fratelli d’Italia, Rocco Invernizzi.
“Ritengo necessario ristabilire la verità dei fatti e chiarire ai cittadini, con responsabilità e trasparenza, che la riorganizzazione delle centrali operative del 118 non comporta alcun taglio ai servizi, nessuna riduzione dei mezzi sul territorio e nessun peggioramento dei tempi di intervento. La modifica riguarda esclusivamente la sede della centrale operativa che riceve le chiamate, mentre resteranno pienamente garantiti il sistema dell’emergenza-urgenza, l’operatività delle ambulanze e l’assistenza ai cittadini - commenta Invernizzi - Per questo ritengo grave alimentare paure e preoccupazioni attraverso ricostruzioni distorte che descrivono questa riorganizzazione come uno smantellamento del servizio sanitario di emergenza. Fare allarmismo su temi così delicati significa creare confusione tra i cittadini e mancare di rispetto al lavoro quotidiano di medici, infermieri, operatori e soccorritori che ogni giorno garantiscono sicurezza e assistenza sul territorio".
"Dispiace inoltre constatare come, ancora una volta, la minoranza scelga di sminuire il lavoro e la professionalità degli operatori del 118, insinuando dubbi sulla capacità del sistema di continuare a garantire interventi tempestivi ed efficaci. Un atteggiamento irresponsabile che finisce per colpire chi, ogni giorno, opera con competenza e dedizione al servizio della comunità. L’obiettivo della riorganizzazione è invece quello di rendere la rete dell’emergenza-urgenza più integrata ed efficiente, mantenendo invariata la qualità del servizio e rafforzando la capacità di coordinamento operativo - conclude il capogruppo di FdI - Su questioni che riguardano la salute pubblica servirebbero serietà, equilibrio e senso delle istituzioni, non polemiche costruite per mera propaganda politica. Leggo con stupore dichiarazioni che parlano di chiusura del 118 e di presunti rischi per i cittadini quando, nei fatti, nessun presidio di emergenza viene meno e nessun mezzo sarà tolto dal territorio savonese o sul territorio delle altre province. Si sta volutamente confondendo la sede della centrale operativa con il servizio di emergenza sanitaria, generando un allarme ingiustificato solo per raccogliere consenso politico. La differenza è semplice: c’è chi alimenta paure e chi, invece, lavora per garantire ai liguri un sistema di emergenza moderno, efficiente e sempre presente sul territorio”.