Politica - 26 maggio 2026, 16:30

Altare, scontro politico sul bando regionale per le manifestazioni storiche

L’opposizione presenta un’interpellanza sulla mancata adesione all’avviso. Il sindaco Briano replica: "Il Comune non era in possesso dei requisiti richiesti"

Ad Altare si accende il dibattito politico attorno alla mancata partecipazione all’avviso pubblico della Regione Liguria dedicato alle manifestazioni storiche e tradizionali per l’anno 2026. A sollevare la questione sono i consiglieri comunali di opposizione “Altare con Noi, Insieme”, Giuseppe Grisolia ed Eleonora Caruso, che hanno presentato un’interpellanza rivolta al sindaco e alla giunta per chiedere chiarimenti sulla scelta — o sulla mancata adesione — al bando regionale.

L’avviso, approvato dalla Regione Liguria con un decreto dirigenziale dello scorso marzo, prevedeva contributi destinati ai Comuni impegnati nell’organizzazione o co-organizzazione di eventi legati alle tradizioni locali. Le risorse complessive ammontavano a 250 mila euro, con finanziamenti fino a 5 mila euro per singola iniziativa, e una finestra temporale piuttosto ridotta per la presentazione delle domande.

Secondo i consiglieri, il Comune non avrebbe presentato "alcuna candidatura entro i termini previsti". Da qui la richiesta di chiarimenti, anche alla luce del fatto che Altare dispone di un patrimonio culturale riconosciuto e di eventi tradizionali che avrebbero potuto rientrare tra quelli finanziabili, come il "Festival di San Rocco".

Nell’interpellanza vengono posti diversi quesiti all’amministrazione: se fosse a conoscenza del bando, quali valutazioni siano state fatte, se vi siano state difficoltà organizzative o tecniche nella gestione della procedura e quali uffici fossero coinvolti nel monitoraggio delle opportunità di finanziamento.

I consiglieri chiedono inoltre "se siano state prese in considerazione altre iniziative locali e se vi sia stato un coinvolgimento delle realtà associative del territorio nella possibile costruzione di una candidatura".

L’obiettivo dichiarato del documento è "fare chiarezza su un passaggio amministrativo e comprendere come migliorare, in futuro, la capacità dell’ente di intercettare bandi e risorse esterne", in un contesto in cui i tempi di presentazione sono spesso molto ristretti.

Chiara la replica dell’amministrazione comunale. Il sindaco Roberto Briano spiega: "Pur non avendo in Comune un ufficio dedicato esclusivamente al monitoraggio dei bandi regionali sul turismo, abbiamo comunque analizzato attentamente l’avviso. Il bando prevedeva contributi per i Comuni liguri destinati a una sola manifestazione storica e tradizionale nel 2026, organizzata o co-organizzata dall’ente e con almeno 15 anni di attività, anche non continuativi". 

"Il Comune di Altare, anche negli anni passati, non ha mai sostenuto direttamente spese rendicontabili per l’organizzazione di questo tipo di eventi, come previsto dalla Legge Regionale 01/2017, che disciplina l’inserimento delle iniziative nell’elenco approvato ogni anno dalla Giunta entro il 30 ottobre, in accordo con le associazioni del territorio e le principali associazioni di categoria (Confcommercio, Confesercenti, CNA, Confartigianato, Coldiretti e CIA di Savona). Per questo motivo, anche nel bilancio 2026/2028 non sono stati previsti fondi per il “Festival di San Rocco”, segnalato dalla pro loco". 

"Abbiamo quindi comunicato al legale rappresentante dell’associazione che, per questi motivi, il Comune non può aderire al bando regionale. Resta comunque la disponibilità a valutare in futuro forme di collaborazione per iniziative che valorizzino l’identità storica e culturale del paese, purché inserite negli elenchi previsti dalla normativa regionale". 

Infine, una risposta all’opposizione: "Prima di criticare l’operato dell’amministrazione, sarebbe utile leggere con attenzione i contenuti dei bandi".