Politica - 26 maggio 2026, 16:48

Edilizia, sì unanime al tavolo regionale permanente per lavoro, formazione e grandi opere oltre il Pnrr

Il consiglio regionale approva con 29 voti favorevoli il Patto per l’edilizia in Liguria: l’obiettivo è coordinare istituzioni, imprese, sindacati e professionisti, programmare i fabbisogni dei cantieri, rafforzare la formazione e accompagnare il settore dopo la fine della stagione Pnrr e Superbonus

Foto d'archivio

Un tavolo regionale permanente per accompagnare il settore dell’edilizia ligure oltre la stagione del Pnrr e del Superbonus, coordinando grandi opere, fabbisogni professionali, formazione, sicurezza nei cantieri e rapporto con il livello nazionale. Il consiglio regionale ha approvato all’unanimità, con 29 voti favorevoli su 29, l’ordine del giorno sul Patto per l’edilizia in Liguria, illustrato, alla presenza tra il pubblico di un gruppo di lavoratori della Filca Cisl Liguria, dai consiglieri regionali Armando Biasi, Sara Foscolo e Sandro Garibaldi. Il testo punta a mettere insieme istituzioni, imprese, sindacati e professionisti per programmare lavoro e competenze in vista dei grandi interventi infrastrutturali già in corso e di quelli attesi nei prossimi anni.

Il documento impegna presidente e giunta a istituire un Tavolo regionale permanente con il coinvolgimento di associazioni datoriali, organizzazioni sindacali di categoria, istituzioni locali e professionisti, con l’obiettivo di definire una strategia industriale per il settore delle costruzioni capace di andare oltre la stagione del Pnrr. Al centro anche la necessità di programmare i fabbisogni professionali in base ai cronoprogrammi delle grandi opere, modulare l’offerta formativa regionale sulle competenze richieste dai cantieri, agevolare l’incontro tra domanda e offerta di lavoro e offrire occasioni di nuova e stabile occupazione.

Il parere della giunta è stato positivo. A esprimerlo in aula è stata la vicepresidente della Regione Liguria Simona Ferro, intervenuta per quanto di sua competenza sul fronte della formazione e delle politiche del lavoro. “Il tema che lei porta è senz’altro importante e merita la giusta attenzione, è un tema concreto e attuale”, ha detto.

Ferro ha ricordato che diversi obiettivi contenuti nell’ordine del giorno sono già perseguiti dalla Regione attraverso strumenti esistenti. “In linea generale gli obiettivi vengono già perseguiti da Regione Liguria, come il tavolo per tutti i settori economici, il comitato regionale per il lavoro, la programmazione dell’istruzione e formazione professionale, il comitato di sorveglianza del Fondo sociale europeo”, ha spiegato.

La vicepresidente ha poi sottolineato l’impostazione fin qui seguita dalla Regione. “Fino ad oggi la strategia regionale è sempre stata quella di seguire i fabbisogni e le richieste del territorio, senza dare una linea settoriale se non quando previsto, come per la blue economy, ma fornendo possibilità come bandi aperti tutto l’anno”, ha aggiunto. Sul testo, comunque, il giudizio è stato favorevole: “Il punto tre dell’ordine del giorno conferma quanto detto poc’anzi. Il parere è comunque positivo”.

A presentare l’iniziativa è stato Armando Biasi, che ha richiamato la necessità di una programmazione di lungo periodo per un comparto centrale dell’economia ligure. “Come esiste il tavolo sul turismo e su altri temi, serve un tavolo regionale permanente per il coordinamento. Credo che serva una programmazione decennale”, ha detto.

Biasi ha ricordato che la Liguria è interessata da numerose opere infrastrutturali strategiche, dal Terzo Valico allo Scolmatore del Bisagno, dalla nuova Diga Foranea ai raddoppi ferroviari, e che altre opere future richiederanno competenze specialistiche e una gestione attenta della manodopera. “Parliamo di infrastrutture, ma spesso non conosciamo le tempistiche. La programmazione nel tempo è fondamentale”, ha spiegato.

Secondo il consigliere, il tavolo dovrà coinvolgere imprese, professionisti, Comuni, Province, associazioni e sindacati, anche per governare il passaggio dalla fase espansiva legata al Pnrr e al Superbonus a una nuova stagione di investimenti. “Spesso accade che ci siano flussi come il Pnrr, quindi un bisogno enorme, poi le aziende non sanno se tenere o meno il proprio personale”, ha osservato.

Questo ordine del giorno porta in dote la necessità di ragionare sull’edilizia come motore trainante del territorio regionale”, ha proseguito Biasi, ringraziando la vicepresidente Ferro per la parte legata alla formazione e l’assessore all’Urbanistica Marco Scajola per i temi della semplificazione amministrativa e della rigenerazione urbana. “Il tema necessita di indispensabile programmazione. Dobbiamo riconoscerne l’importanza strategica ed economica”.

Nel dibattito è intervenuto anche Andrea Orlando, che ha condiviso lo spirito dell’iniziativa ma ha chiesto di inserire un riferimento più esplicito alla dimensione nazionale. “A noi va bene l’impostazione, ma manca un pezzo: una risposta più compiuta deve venire anche dalla programmazione nazionale. Non solo regionale”, ha detto.

Orlando ha proposto che il tavolo si faccia interprete anche nei confronti del governo e della Conferenza Stato-Regioni della necessità di proseguire con strumenti di investimento dopo la fine della stagione Pnrr. “Caricare solo sulla Regione lo sviluppo di piani che hanno avuto genesi europea è eccessivo. Meglio se il tavolo si fa interprete di questa esigenza a livello nazionale”, ha aggiunto.

Biasi ha accolto lo spirito della proposta, sottolineando che il raccordo con il livello nazionale è già coerente con gli obiettivi del tavolo. “Il tavolo regionale ovviamente non ha forza se poi non interagisce con il rapporto Stato-Regioni. È già intrinseca la necessità di prendere le informazioni di programmazione per poi fare sintesi regionale”, ha spiegato.

Dopo una sospensione richiesta da Armando Sanna, maggioranza e opposizione hanno trovato una formulazione condivisa. La modifica accolta prevede che il tavolo regionale permanente sia collegato anche al confronto con la Conferenza Stato-Regioni, rafforzando così il raccordo tra programmazione ligure e livello nazionale.

Nel corso della discussione il consigliere Matteo Campora ha sottolineato l’importanza di affrontare per tempo la fase successiva al Pnrr. “Negli scorsi anni, con i cantieri minori e grandi attraverso il Pnrr, l’edilizia ha affrontato sfide difficili, anche per l’aumento dei costi e per gli innumerevoli appalti”, ha detto. “Questa situazione ha creato aumento dei posti di lavoro e dei fatturati, ma oggi questo periodo sta finendo ed è importante porsi il problema delle imprese che lavorano nell’edilizia”.

Campora ha richiamato anche il tema dei lavoratori e dei cantieri. “È nostro dovere affrontare la situazione: riguarda le imprese, il pubblico, i subappalti e soprattutto i lavoratori, coloro che giornalmente si recano nei cantieri”, ha aggiunto.

A sostegno del testo sono intervenuti anche diversi consiglieri. Lilli Lauro ha parlato di un futuro “in salita” per il comparto, ma ha sottolineato l’importanza di programmare un patto per l’edilizia. Giovanni Boitano ha annunciato l’adesione, evidenziando che in un momento di trasformazione del settore il tavolo può aiutare a rispondere alle esigenze del territorio e del lavoro.

Anche Carlo Bagnasco ha annunciato la sottoscrizione del documento. “Quando si parla di lavoro e diritti non possiamo far mancare il nostro contributo. È corretto avere il governo centrale al fianco della Regione”, ha detto. Stefano Giordano ha espresso apprezzamento per il riferimento al livello nazionale: “Bisogna fare i conti con la fine di un percorso importante, quindi bene un tavolo Regione-Stato”.

Soddisfazione anche da parte di Armando Sanna, che ha chiesto di aggiungere la firma al testo dopo l’inserimento della modifica condivisa. “Grazie al lavoro fatto in pochi minuti, ma significativo”, ha detto.

Al termine del confronto l’ordine del giorno è stato approvato all’unanimità, tra gli applausi dei lavoratori presenti sugli spalti.

Tafaria (Filca Cisl Liguria): "E’ una novità assoluta in Italia: incentivi per creare lavoro stabile e di qualità"

“L’approvazione in Consiglio regionale dell’ordine del giorno a favore del Patto per l’edilizia rappresenta un risultato importante per tutto il comparto delle costruzioni liguri e conferma la bontà di un modello unico in Italia, che mette al centro lavoro stabile, qualità e sicurezza. Siamo felici che questo percorso abbia preso durante il nostro convegno dello scorso 10 aprile quando abbiamo lanciato questa proposta. Come Filca Cisl Liguria chiediamo da tempo che gli incentivi pubblici siano legati a criteri chiari: premiare le aziende che investono davvero sull’occupazione, con assunzioni a tempo indeterminato e percorsi di crescita professionale. Questo provvedimento va nella direzione giusta perché collega sviluppo e responsabilità sociale, sostenendo le imprese sane e contrastando precarietà e lavoro povero. E nello stesso tempo si tratta di uno strumento importante per contrastare il dumping contrattuale.  E’ un patto per dare stabilità al comparto edile in Liguria visto che stanno per scadere le opere legate al PNRR. L’edilizia può diventare uno dei motori della crescita della Liguria solo attraverso occupazione qualificata, formazione e legalità. Ringraziamo il consigliere regionale Armando Biasi per il grande lavoro svolto e tutto il Consiglio regionale per l’attenzione dimostrata verso la nostra proposta", spiega Andrea Tafaria, segretario generale Filca Cisl Liguria.

F.A