Politica - 26 maggio 2026, 10:04

Finale, i cantieri in zona San Donato nel mirino della minoranza. Guzzi: “Promesse non mantenute, gestione che è più di un disagio”

Il consigliere: “Semafori, passaggi pedonali interrotti, materiale abbandonato e nessuna informazione ufficiale”

Nuovo affondo del consigliere di minoranza finalese Andrea Guzzi sulla situazione nella zona di San Donato, al centro da tempo di disagi legati alla presenza dei semafori per diversi lavori, sulla frana all’ingresso del porto e per la realizzazione della nuova passerella, e alle limitazioni per pedoni e automobilisti.

“Disagio a Pasqua, disagio 25 aprile e 1 maggio con semafori, interruzione per il camminamento dei pedoni e questi ultimi week end di maggio, complice il caldo ed il bel tempo, un disagio che si trasforma in vergogna per la città”, attacca il consigliere.

Secondo Guzzi, la situazione si trascina ormai da troppo tempo e non riguarda più soltanto i mesi invernali, quando la presenza dei cantieri può essere considerata più tollerabile. “Ormai da 2 anni la zona di San Donato è caratterizzata da semafori non solo nel periodo invernale (che possiamo e dobbiamo sopportare seppur con fastidio) ma anche e soprattutto in primavera ed estate quando invece qualcuno aveva promesso la massima attenzione a evitare ‘disagi alla cittadinanza’ e in passato addirittura denigrato chi, gestendo opere pubbliche, apriva cantieri per il rilancio della città”.

Per il consigliere si tratta di “un’altra dimostrazione di promesse non mantenute ed incapacità gestionale”. Il problema, secondo l’esponente della minoranza, non sarebbe soltanto legato alla presenza del cantiere, ma anche alla mancanza di avanzamento dei lavori. “Se poi al disagio corrispondesse effettivo e concreto lavoro sarebbe più che giustificato (forse) ma in questo caso tutto è fermo, immobile e pericoloso per la Comunità”, prosegue Guzzi, che punta il dito contro le condizioni dell’area: “Camminamento transennato, materiale abbandonato e nessuna informazione ufficiale dall’Assessorato competente se non qualche foto maliziosa sui social ed informazioni frammentate”.

Il consigliere rivendica inoltre il lavoro svolto dalla precedente amministrazione sulla parte preparatoria dell’intervento: “E la parte ‘difficile’ era già stata fatta dalla precedente Amministrazione: progetto, autorizzazione e risorse economiche. Tutto pronto per iniziare a ottobre 2024”. Da qui la critica finale ai tempi e alla gestione dell’opera: “Ed invece con lentezza pachidermica e superficialità stiamo tutti assistendo alla barzelletta di questi mesi. E questo è solo un primo capitolo di una storia più complessa”.

Redazione