Attualità - 02 giugno 2026, 10:00

Parahockey, a Cairo il primo raduno nazionale: sport e inclusione fanno squadra

Il tecnico federale Stefano Censoni guida l’incontro promosso dalla Federazione Italiana Hockey. L’associazione Pippo Vagabondo: "Una comunità autentica che mette al centro le persone"

Un pomeriggio all’insegna dello sport, della condivisione e della crescita comune. L’Area Sportiva Falcone e Borsellino di Cairo Montenotte ha ospitato il primo raduno territoriale della Nazionale FIH Parahockey, un appuntamento che ha rappresentato un momento significativo per il movimento paralimpico italiano e per tutto il territorio ligure.

A guidare l’incontro è stato il tecnico federale Stefano Censoni, protagonista di una giornata dedicata al confronto con gli atleti e alla costruzione di un percorso tecnico e umano condiviso. L’iniziativa, promossa dalla Federazione Italiana Hockey, ha visto la partecipazione di dirigenti, tecnici e rappresentanti federali, confermando l’attenzione crescente verso una disciplina che fa dell’inclusione il suo valore fondante.

Grande la soddisfazione dell’associazione Pippo Vagabondo, che ha curato l’organizzazione dell’evento e accolto il raduno sul territorio valbormidese.

"Siamo grati e felici di aver ospitato il primo raduno nazionale di hockey paralimpico a Cairo Montenotte, accogliendo il tecnico federale professor Stefano Censoni, che ha sapientemente guidato l’evento con passione, professionalità e grande spirito coesivo. Al tecnico federale va il nostro grazie sincero per il lavoro svolto e per il valore delle relazioni costruite, seppur nel breve tempo a disposizione. Ringraziamo il presidente Sergio Mignardi, il consigliere federale con delega al parahockey Martina Marchiori e tutto il settore per la fiducia accordata alla nostra associazione nell’ospitare un evento così importante per il movimento del parahockey e per i nostri atleti".

L’associazione sottolinea come il raduno sia andato oltre il semplice aspetto tecnico, trasformandosi in un’occasione di incontro e partecipazione.

"Il professor Censoni ha vissuto questo raduno come uno spazio di ascolto, confronto e crescita condivisa. Un luogo capace di mettere in connessione persone, esperienze e visioni diverse, facendo sentire ognuno parte di una comunità autentica. Insieme abbiamo cercato di costruire un dialogo sincero, mettendo al centro le competenze, senza perdere il lato umano della nostra professione. Abbiamo vissuto questo momento con entusiasmo, senso di responsabilità ed emozione, con il desiderio di contribuire a rendere sempre più viva e partecipata l’attività di hockey paralimpico sul territorio ligure. Perché hockey, prima di tutto, è inclusione", conclude l'associazione Pippo Vagabondo.