A Piana Crixia, lungo la SS 29 del Cadibona, la preoccupazione dei residenti cresce giorno dopo giorno. "La statale che attraversa il centro abitato è diventata sempre più trafficata, soprattutto da mezzi pesanti, e per chi vive a ridosso della strada la situazione si fa sempre più difficile".
Rumore, vibrazioni, passaggi ravvicinati dei camion: non si tratta solo di fastidi quotidiani, ma di un insieme di problemi che, secondo i cittadini, sta iniziando a lasciare segni anche sulle abitazioni. È da qui che nasce una raccolta firme: un’iniziativa spontanea per chiedere maggiore attenzione e interventi concreti.
L’obiettivo è rivolgersi all’Anas, responsabile della gestione della strada, attraverso il Comune di Piana Crixia. I residenti chiedono innanzitutto interventi di manutenzione più frequenti e accurati: il rifacimento del manto stradale, la pulizia dei bordi e una maggiore cura generale dell’arteria.
Sono richieste concrete, che nascono dall’esperienza quotidiana di chi quella strada la vive ogni giorno. C’è anche chi propone soluzioni per migliorare la sicurezza nel centro abitato, come l’installazione di semafori per rallentare il traffico nei punti più critici. L’idea dei marciapiedi, invece, si scontra con uno spazio urbano molto ristretto, che rende difficile qualsiasi intervento strutturale di questo tipo.
Resta però un punto fermo: la necessità di ridurre i rischi e i disagi in un tratto di strada che attraversa il paese come una linea continua di traffico. Alcuni cittadini segnalano anche problemi legati alle infiltrazioni d’acqua, che avrebbero già iniziato a creare danni alle cantine di alcune abitazioni.
La raccolta firme non è una protesta, ma un modo per attirare attenzione.