C'è un indagato dopo la morte del 18enne Giacomo Moretto.
Il Pubblico Ministero Giovanni Battista Ferro ha infatti iscritto nel registro degli indagati una persona, proprietaria dell'auto contro la quale il giovane di Cisano sul Neva si era schiantato lo scorso 24 maggio.
Lo studente al quarto anno dell'Istituto Alberghiero di Alassio, era morto dopo aver lottato per la sopravvivenza nel reparto di rianimazione dell'ospedale Santa Corona di Pietra Ligure, dove era ricoverato in condizioni disperate a seguito del violento incidente stradale in cui era rimasto coinvolto.
Lo schianto era avvenuto lungo il rettilineo di via Piamboschi a Cisano e secondo quanto sarebbe stato ricostruito il ragazzo aveva perso il controllo della moto e si era scontrato con violenza contro il mezzo. Sul posto erano intervenuti i militi della Croce Bianca di Alassio, il personale dell'auto medica e le forze dell'ordine, impegnate nella ricostruzione della dinamica.
I soccorritori avevano stabilizzato il giovane prima di trasportarlo d'urgenza al nosocomio pietre, dove i medici ne avevano immediatamente valutato gravissime le condizioni.
Giacomo era figlio di Marco Moretto, vigile del fuoco molto conosciuto in paese. Aveva mosso i primi passi nel calcio con il Ceriale, società che lo ricordava come un ragazzo tranquillo, generoso, ben voluto. Anche la scuola si era stretta attorno alla famiglia: il vicepreside e i docenti dell'Alberghiero avevano espresso "un abbraccio a familiari e compagni in questo momento di dolore".
Il sindaco Massimo Niero nel giorno del funerale aveva proclamato il lutto cittadino.
Il Pm ha disposto il dissequestro dei mezzi.