Eventi - 03 giugno 2026, 15:00

Alassio, sabato 6 giugno al Muretto e sul Molo Bestoso l'inaugurazione delle opere di Andrea Roggi

Le opere sono rinominate "Immagina un Mondo Nuovo" e "L’amore genera vita"

Foto Emerson Fortunato

Sabato 6 giugno alle ore 18:30 al Muretto di Alassio e sul Molo Bestoso taglio del nastro per le opere di Andrea Roggi, Immagina un Mondo Nuovo e L’amore genera vita.

Un lungo percorso iniziato il 27 marzo a Portofino, passando per Genova il 7 maggio e finalmente ad Alassio il 6 giugno: con il progetto Mare Nostrum, Andrea Roggi ha portato le sue sculture lungo le coste liguri, dove il dialogo tra mare, materia e luce apre un nuovo capitolo di un percorso artistico già avviato con Terra Mater. In ogni luogo che accoglie le opere le sculture entrano in relazione con il paesaggio e con la storia del Mediterraneo. Diventano immagini di un’umanità che da sempre guarda al mare come a un punto di partenza, a un orizzonte verso cui tendere. Il mare accoglie le forme del bronzo, che si riflettono sull’acqua e si mettono in dialogo con la luce e con l’ambiente circostante. Mare Nostrum è prima di tutto un invito a riconoscere il mare come uno spazio condiviso, un luogo che nella storia ha messo in contatto popoli e culture diverse. Le sculture diventano così un ponte tra uomo e natura, evocando rotte antiche e nuovi inizi.

Grazie a Ligyes 2026, il progetto espositivo Mare Nostrum mette in simbiosi arte e territorio, conducendo le sculture di Andrea Roggi lungo una rotta ideale da Levante a Ponente. Le sue opere portano messaggi importanti e forieri di vita e pace per i popoli. Posizionate nei 2 luoghi simbolo di Alassio, il Muretto e il Pontile Bestoso, le opere saranno visibili a tutti dal 6 giugno al 30 novembre. La collaborazione territoriale sostiene questo progetto culturale itinerante non solo perché amplifica il richiamo del mare come simbolo di vita, ma perché risuona di prestigio in tutta la regione ligure, ancora una volta crocevia di bellezza, storia, futuro e soprattutto arte.

“Il progetto Mare Nostrum curato dalla Galleria Ravagnan con Andrea Roggi arriva ad Alassio per la sua tappa conclusiva in Liguria - ricorda Marco Melgrati, sindaco di Alassio – Dopo Portofino e Genova, finalmente accogliamo le opere del maestro Roggi in due luoghi iconici della città: il Muretto di Alassio con Immagina un Mondo Nuovo e il Pontile Bestoso con L’amore genera vita. Le opere saranno visibili dal 6 giugno al 30 novembre e speriamo nel nostro piccolo di portare un messaggio di solidarietà e vita che trascende la prosaicità del mondo che oggi sta vivendo un momento di grande difficoltà per i popoli tutti”.

Immagina un Mondo Nuovo, l’opera in bronzo posizionata di fronte al Muretto, è composta da figure umane che si tengono per mano, dando vita a una grande struttura sferica e geometrica. La scultura è realizzata con la tecnica della fusione dinamica: in alcune parti le figure si uniscono tra loro fino a diventare un’unica superficie, con una texture viva e magmatica. In quest’opera, Andrea Roggi porta la sua ricerca verso un messaggio etico e universale. Le figure, unite in un gesto semplice ma potente, rappresentano un’umanità fondata sul rispetto, sull’altruismo e sulla consapevolezza del valore di ogni persona. La sfera richiama allo stesso tempo il pianeta e il frutto dell’ulivo, simbolo di pace, vita e futuro. Immagina un Mondo Nuovo diventa così un invito a credere in un presente più umano e virtuoso, capace di generare armonia, nuova vita e una visione positiva del domani.

L’amore genera vita, opera in bronzo posizionata sul Molo Bestoso, si inserisce nel tema dell’Albero della Vita, centrale nella poetica di Andrea Roggi. L’opera racconta il tempo come un percorso che unisce passato, presente e futuro, attraverso una forma simbolica in cui natura e figura umana si incontrano. Le radici rappresentano il passato: la memoria, la cultura e la tradizione da cui ogni individuo trae nutrimento. Il tronco corrisponde al presente, l’unico tempo in cui possiamo agire, scegliere e costruire. Qui il presente prende forma nell’unione di due figure antropomorfe, simbolo dell’amore come forza generatrice. I rami e i frutti si aprono verso il futuro, raccogliendo i valori ricevuti dal passato e l’energia nata nel presente. L’Amore genera Vita diventa così un messaggio di continuità, speranza e rinascita: l’amore è la forza capace di dare origine alla vita e di orientare il futuro verso armonia e positività.

Ogni esposizione crea un incontro tra la forza della materia e il movimento delle onde, dove l’arte di Andrea Roggi dialoga con il mare e con il paesaggio che la circonda. “Desidero ringraziare Ligyes e la Città di Alassio insieme alla Galleria Ravagnan, con cui porto avanti un rapporto di stima e collaborazione che rende possibile la realizzazione di progetti culturali di questa portata. Il dialogo con l’elemento dell’acqua e del mare diventa così il filo conduttore di un viaggio che prende avvio in Liguria e proseguirà in Sardegna, aprendo un nuovo scenario di connessione artistica e culturale nel cuore del Mediterraneo” dice Andrea Roggi.

Siamo felici di tornare a Alassio con un nuovo importante progetto espositivo dedicato al Maestro Andrea Roggi. Un grazie speciale al Comune di Alassio, alla Regione Liguria, alle istituzioni culturali, agli enti coinvolti e agli sponsor che hanno creduto in questo progetto e ne hanno reso possibile la realizzazione. Le opere di Andrea Roggi dialogheranno con la città e con i suoi luoghi più simbolici, offrendo a cittadini e visitatori l’occasione di incontrare l’arte contemporanea in modo spontaneo e coinvolgente commenta Chiara Ravagnan.

BIOGRAFIA ANDREA ROGGI

Andrea Roggi (Castiglion Fiorentino, 1962) è uno scultore, pittore e poeta italiano tra le figure più riconoscibili dell'arte contemporanea italiana. Cresciuto nella campagna toscana della Val di Chiana, sviluppa fin da giovane una profonda sensibilità verso la natura e il paesaggio, elementi che diventeranno centrali nella sua ricerca artistica.

Dopo gli studi e le prime esperienze nel campo della pittura, orienta progressivamente la propria ricerca verso la scultura, individuando nel bronzo il mezzo espressivo più adatto a tradurre la sua visione poetica. Approfondisce la tecnica della fusione a cera persa e nel 1991 fonda il laboratorio La Scultura di Andrea Roggi, luogo di sperimentazione e produzione dove ancora oggi prendono forma le sue opere.

La sua ricerca si sviluppa attorno al rapporto tra uomo, natura e spiritualità, dando vita a un linguaggio immediatamente riconoscibile caratterizzato da alberi simbolici, figure sospese e intrecci dinamici che sembrano sfidare la gravità. Al centro della sua poetica si colloca il tema dell'Albero della Vita, metafora universale di crescita, radicamento e trasformazione, attraverso cui l'artista esplora il legame tra terra e cielo, memoria e futuro, individuo e collettività.

Le sue monumentali sculture in bronzo sono state esposte in importanti sedi museali, istituzionali e spazi pubblici in Italia e all'estero. Nel corso della sua carriera ha realizzato numerose opere pubbliche e partecipato a prestigiose manifestazioni internazionali, entrando a far parte di collezioni pubbliche e private in Europa, Asia e Stati Uniti.

Dal 2017 affianca alla lavorazione del bronzo quella del marmo, ampliando ulteriormente la propria ricerca formale e materica. Nello stesso percorso di continua sperimentazione sviluppa la cosiddetta “fusione dinamica”, una tecnica personale che conferisce alle sue opere un intenso senso di movimento, leggerezza ed energia vitale.

Attraverso una sintesi originale tra tradizione figurativa, simbolismo e tensione spirituale, Andrea Roggi ha costruito negli anni un linguaggio artistico capace di dialogare con pubblici e culture differenti. Le sue opere, sospese tra forza monumentale e delicatezza poetica, invitano a una riflessione sul rapporto dell'uomo con la natura, sul valore delle radici e sulla ricerca di armonia nel mondo contemporaneo.

GALLERISTI D’ARTE PER PASSIONE E TRADIZIONE

Da oltre cinquant’anni la Galleria Ravagnan è un punto di riferimento per artisti, collezionisti e appassionati d’arte. Specializzata in arte moderna e contemporanea, rappresenta artisti di diverse generazioni e nazionalità, svolgendo nelle sue due sedi a Venezia, a San Marco e a Dorsoduro, attività di esposizione e vendita di opere, con un’attenzione particolare sulla pittura e la scultura. 

Fondata nel 1967 sotto le Procuratie Nuove in Piazza San Marco, la Galleria Ravagnan ha contribuito in modo significativo alla promozione dell’arte moderna e contemporanea a Venezia. Diretta per cinquant’anni da Luciano Ravagnan, è oggi guidata dai figli Chiara e Carlo Ravagnan, che proseguono il progetto familiare valorizzando la qualità artistica, la continuità della ricerca e il dialogo con il pubblico.

Nel corso della sua lunga attività la Galleria Ravagnan ha organizzato oltre quattrocento mostre, presentando opere di artisti di fama internazionale quali Renato Guttuso, Lucio Fontana, Hans Hartung, Victor Vasarely, Karel Appel, Andy Warhol, Joan Miró, Giorgio De Chirico, Salvador Dalì, Achille Perilli, Fabrizio Plessi, Bruno Catalano e Andrea Roggi.

L’attività della Galleria Ravagnan si è estesa anche a livello internazionale, grazie a collaborazioni con prestigiose istituzioni pubbliche e private, tra cui la Fondazione Mirò, la Columbia University, il Guggenheim, l’ONU, la Farnesina, il Palazzo dei Diamanti di Ferrara e il Palazzo delle Esposizioni di Roma. Negli ultimi anni la Galleria Ravagnan ha curato diversi progetti di arte pubblica in collaborazione con le amministrazioni di importanti città italiane. Tra queste, oltre a Venezia, Viareggio, Lucca, Amalfi, Genova e Alassio.


 

Foto Emerson Fortunato

Foto Emerson Fortunato

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Comunicato Stampa