Regione - 03 giugno 2026, 15:45

Bambini guariti dal cancro, a Genova 300 specialisti per capire cosa resta della guarigione

Dal 4 al 6 giugno a Genova 300 esperti internazionali a confronto sulle complicanze che possono emergere anni dopo le cure, dai problemi cardiaci ai secondi tumori

Saranno circa 300 gli esperti provenienti da tutto il mondo che si riuniranno a Genova, dal 4 al 6 giugno, in occasione del 5th International Symposium on Late Complications after Childhood Cancer (ISLCCC 2026), il più importante appuntamento internazionale dedicato alla ricerca sulle complicanze a lungo termine nei guariti da tumore pediatrico. L’evento, organizzato dal Dipartimento di Ematologia e Oncologia dell’Istituto Giannina Gaslini, si terrà presso il Centro Congressi Magazzini del Cotone al Porto Antico di Genova.

«È un grande onore per il nostro ospedale pediatrico e per la città di Genova accogliere un congresso di tale rilevanza, che ogni anno viene tenuto in un diverso continente - sottolinea Renato Botti, direttore generale dell’IRCCS Giannina Gaslini - Questo conferma Genova e il Gaslini al centro della scena scientifica internazionale in un ambito cruciale della medicina moderna. Un ruolo centrale infatti sarà dedicato all’esperienza del Centro DOPO (Diagnosi, Osservazione e Prevenzione dopo terapia Oncologica) del nostro Istituto, punto di riferimento per il follow-up personalizzato dei pazienti. Proprio da questa esperienza nasce il “Passaporto del Lungo-Sopravvivente” (SurPass), uno strumento digitale certificato come dispositivo medico che consente di generare percorsi di cura su misura grazie all’integrazione tra storia clinica e linee guida internazionali. Oggi questo modello è utilizzato in numerosi centri italiani ed europei».

«La storia dell’oncologia pediatrica degli ultimi decenni è una grande storia di successo: sempre più bambini guariscono e diventano adulti. Oggi la sfida è garantire che alla guarigione corrisponda una buona qualità di vita anche negli anni successivi. Per questo è essenziale costruire percorsi di follow-up strutturati e personalizzati, capaci di accompagnare i pazienti lungo tutto il loro percorso di vita: è da questo che nasce l’esperienza del Centro DOPO del Gaslini: l’obiettivo è garantire a ogni bambino la migliore qualità di vita possibile nell’età adulta, prevenendo, riconoscendo e gestendo tempestivamente eventuali complicanze», dichiara Carlo Dufour, coordinatore del Dipartimento di Emato-Oncologia dell’Istituto Gaslini.

«Grazie ai notevoli progressi ottenuti negli ultimi decenni dall’oncologia pediatrica oggi si può affermare tranquillamente che oltre l’85% dei bambini che si ammalano di tumore, se trattati con i moderni protocolli terapeutici possono superare con successo la malattia – dichiara Riccardo Haupt ideatore e mentore del centro DOPO del Gaslini e presidente del congresso - Per convenzione internazionale, questa statistica si riferisce alla sopravvivenza oltre i 5 anni dalla diagnosi, ma è responsabilità del team oncologico garantire ad ogni bambino che “guarisce” una qualità di vita ottimale per i 75 anni e più che lo attendono».

«La guarigione però può avere un costo in termini di salute nel lungo periodo - spiega Monica Muraca, dirigente medico del DOPO ed organizzatrice del congresso assieme ad Haupt - Per questo è fondamentale monitorare nel tempo questi pazienti, al fine di prevenire o diagnosticare precocemente eventuali complicazioni e garantire loro il miglior percorso di vita possibile.  Sappiamo infatti che una percentuale di questi soggetti soffre in misura maggiore rispetto ai loro pari per sesso ed età nella popolazione generale di alcune condizioni cliniche croniche che possono incidere a vario grado sulla loro qualità di vita (ad esempio problemi endocrini, di fertilità, cognitivi o ortopedici).  In alcuni casi purtroppo questi effetti tardivi quali secondi tumori maligni o complicazioni cardio-circolatorie sono particolarmente minacciosi e richiedono controlli e attenzioni supplementari».

«Oggi in Italia si contano più di 50.000 persone (più di mezzo milione in Europa) lungo-viventi dopo diagnosi di tumore in età pediatrica – conclude Haupt - Più del 50% di questi ha già raggiunto l’età adulta, ha concluso gli studi, messo su famiglia ed è membro attivo della nostra società».

  • Per informazioni sul Centro DOPO (Diagnosi, Osservazione e Prevenzione dopo terapia Oncologica) dell'Istituto Gaslini è possibile contattare il numero 010 5636 2127 dal lunedì al venerdì dalle ore 11 alle ore 12. Per prenotazioni è necessario inviare una e-mail all'indirizzo: guariti@gaslini.org indicando i dati anagrafici del paziente, il motivo della richiesta e un recapito telefonico di riferimento.

Il congresso rappresenterà un momento di confronto internazionale proprio sui principali temi della survivorship oncologica: oltre che l’identificazione dei fattori di rischio e dei programmi di screening e follow-up personalizzati, e come questi possano essere implementati anche in paesi con minori risorse economiche, si discuterà anche sugli stili di vita raccomandati, così come sulla prevenzione delle complicanze cardiovascolari, endocrine e ossee, fino al rischio di secondi tumori.

Ampio spazio sarà dedicato anche alle nuove frontiere della ricerca, come la salute digitale e l’intelligenza artificiale applicata al follow-up dei pazienti, nonché agli aspetti psicosociali e all’inserimento lavorativo dei sopravvissuti.

Tra i relatori di rilievo internazionale figurano esperti come Greg Armstrong del st. Jude Hospital di Memphis, Michael Sullivan dell’Università di Melbourne, Kevin Oeffinger dell’Università della North Carolina e Aaron Onerup dell’Uiversità di Goteborg, insieme a leader del settore quali le già citate Melissa Hudsone Leontien Kremer.  Al congresso interverranno anche il professor Matteo Lambertini degli Ospedali Galliera e la professoressa Natascia di Iorgi dell’Università di Genova che discuteranno aspetti importanti riguardanti la prevenzione del tumore secondario al seno e la gestione della patologia scheletrica (osteoporosi e osteopenia) nei guariti da tumore pediatrico.

Nella prima giornata di lavoro, si riunirà il gruppo di lavoro internazionale “International Guidelines Harmonization Group” – IGHG – www.ighg.org - coordinato dalle dottoresse Melissa Hudson del St. Jude Hospital di Memphis, Tennesee in America e dalla dottoressa Leontien Kremer del Princes Maxima Centrum di Utrecht in Olanda, che ormai da più di 10 anni, sviluppa linee guida basate sull’evidenza scientifica, per definire quali sono i soggetti a rischio per lo sviluppo di una determinata complicazione e quali sono gli esami e la frequenza raccomandati per uno screening ottimale. 

Il congresso offrirà sessioni plenarie, panel interattivi e presentazioni scientifiche, creando un’occasione unica di confronto multidisciplinare e contribuendo a definire le priorità future per migliorare concretamente la qualità di vita dei sopravvissuti a tumore pediatrico.

Redazione