Eventi - 04 giugno 2026, 14:00

Mioglia, torna la rassegna "Incontra e Racconta": cultura, musica e memoria per un’estate di eventi

Dal 13 giugno incontri, concerti e divulgazione nel cartellone 2026: tra storia, diritti e valorizzazione del territorio la cultura diventa motore della vita del paese

Dopo la positiva esperienza dello scorso anno, il Comune di Mioglia presenta l’edizione 2026 di “Mioglia Incontra e Racconta”, rassegna culturale che entra stabilmente nel calendario delle manifestazioni miogliesi e che accompagnerà il paese nei prossimi mesi con incontri, concerti, racconti e momenti di divulgazione pensati per coinvolgere pubblici diversi e valorizzare il territorio.

La rassegna nasce dall’idea che anche un piccolo paese possa diventare luogo di cultura viva, di confronto e di incontro, capace di attrarre persone, idee e storie. “Mioglia Incontra e Racconta” vuole infatti essere qualcosa di più di una semplice successione di eventi: un modo per parlare di Mioglia al mondo e, allo stesso tempo, per permettere al mondo di entrare in dialogo con Mioglia. Una cultura accessibile, non distante, capace di incuriosire, emozionare e creare relazioni, utilizzando pienamente le potenzialità della Sala Consiliare Polivalente del capannone comunale di via San Giovanni Bosco, oggi dotata di strumenti tecnologici e multimediali che la rendono uno spazio moderno e versatile.

Il weekend inaugurale del 13 e 14 giugno sarà realizzato con la collaborazione dell’associazione culturale “Allegro con Moto”, nell’ambito del progetto di valorizzazione dei luoghi significativi della socialità nella provincia di Savona sostenuto dalla Fondazione De Mari CR Savona. Due giornate che uniranno memoria civile e grande musica, portando a Mioglia ospiti e appuntamenti di alto profilo culturale.

Sabato 13 giugno alle ore 18 la Sala Polivalente ospiterà “Senza Rossetto – La prima volta delle donne al voto”, racconto musicale di e con Ferdinando Molteni, accompagnato al pianoforte a quattro mani da Elena Buttiero e Anita Frumento.

Lo spettacolo accompagnerà il pubblico dentro uno dei momenti più importanti della storia italiana: il referendum del 1946 che sancì la nascita della Repubblica Italiana e, contemporaneamente, il primo voto delle donne. Attraverso parole, musica e testimonianze, il racconto restituirà il clima di quei giorni decisivi, intrecciando la memoria collettiva del Paese con il tema dell’emancipazione femminile e della conquista dei diritti civili.

L’evento assume un significato particolare proprio nell’anno dell’80° anniversario della Repubblica e si collega idealmente alle recenti iniziative promosse a Mioglia sui temi dei diritti delle donne, della partecipazione e del contrasto alla violenza di genere.

Il giorno successivo, domenica 14 giugno alle ore 18, la Chiesa di Sant’Andrea Apostolo ospiterà invece il concerto “Tre secoli alla tastiera – La musica organistica dal XVII al XX secolo”, eseguito dal Maestro Ennio Cominetti, organista di fama internazionale e figura di riferimento nel panorama organistico italiano.

L’appuntamento inaugurerà ufficialmente la nuova Rassegna Organistica Miogliese, progetto nato per valorizzare il patrimonio artistico, musicale e spirituale custodito nella chiesa del paese. Il concerto rappresenta infatti non solo un evento musicale di grande qualità, ma anche un’importante occasione di riscoperta di uno dei beni storici più preziosi della comunità miogliese: l’organo costruito nel 1778 da Francesco Nicola Bellosio e successivamente rimodernato nel 1910 da Gerolamo Mordeglia.

Lo strumento, protagonista assoluto della serata, accompagnerà il pubblico in un viaggio attraverso tre secoli di musica organistica europea, dal Seicento al Novecento, mettendo in luce l’evoluzione del repertorio, delle sonorità e delle tecniche compositive legate alla musica per organo. La particolare atmosfera della Chiesa di Sant’Andrea Apostolo e il valore storico dell’organo renderanno il concerto un’esperienza musicale e culturale di grande suggestione.

La nascita della Rassegna Organistica Miogliese rappresenta inoltre un primo passo verso un progetto più ampio di valorizzazione culturale e musicale del patrimonio ecclesiastico locale, con l’obiettivo di creare nel tempo nuovi appuntamenti dedicati alla musica d’organo e alla scoperta delle tradizioni artistiche del territorio.

Entrambe le serate saranno a ingresso libero e durante gli eventi saranno gradite offerte a favore dei restauri delle opere e degli arredi della Chiesa di Sant’Andrea.

La rassegna proseguirà poi nel corso dell’estate e dell’autunno con appuntamenti dedicati alla storia locale, alla divulgazione e al rapporto tra uomo, territorio e natura.

Il 27 giugno Guido Pizzorno accompagnerà il pubblico in un viaggio nella storia miogliese con “Il Castello e la Chiesa – storia, potere e comunità a Mioglia tra XV e XVII secolo”, incontro dedicato agli equilibri politici, religiosi e sociali che hanno segnato il territorio tra Medioevo ed età moderna.

Il 18 luglio lo stesso autore proporrà “Mioglia terra di soglia – raccontare la storia attraverso Teodolinda: confini, uomini e scelte tra Liguria e regno Longobardo”, una riflessione sul ruolo storico di Mioglia come terra di passaggio e di confine, attraverso figure e vicende che collegano la storia locale a quella più ampia dell’Italia altomedievale.

L’8 agosto sarà invece protagonista il micologo e divulgatore Nicolò Oppicelli con l’incontro “Funghi che passione!”, dedicato al patrimonio naturale dei boschi miogliesi, alla biodiversità e al rapporto profondo tra il territorio e la cultura del bosco.

Chiuderà il calendario, il 10 ottobre, l’incontro “Parliamo di traffico aereo”, a cura di Roberto Spiandorello in collaborazione con AIKI DOJO Mioglia, dedicato al mondo dell’aviazione civile e alle professioni legate al traffico aereo, con particolare attenzione ai giovani e all’orientamento.

Con “Mioglia Incontra e Racconta”, Mioglia conferma dunque la volontà di investire nella cultura come elemento di crescita, socialità e valorizzazione del territorio, costruendo una proposta capace di unire memoria, musica, divulgazione e partecipazione comunitaria.

Redazione