Nel pomeriggio di ieri nella Sala Rossa del Palazzo Comunale si è tenuta una cerimonia di riconoscimento della cittadinanza onoraria per Ius Soli ai 117 bambini nati a Savona nel periodo 2023-2024 da genitori stranieri regolarmente residenti in città.
Attraverso una nota, la Sezione savonese della Lega sottolinea che "la cittadinanza dovrebbe essere l'atto conclusivo di un lungo cammino di integrazione", definendo l'iniziativa "una mossa priva di reale valore che rischia solo di confondere gli immigrati e strumentalizza i minori".
“Le priorità di Savona sono ben altre. Siamo già intervenuti in Consiglio Comunale per denunciare l'illegittimità giuridica di questo provvedimento, che strumentalizza un istituto nato per premiare personalità meritevoli, riducendolo a mero spot propagandistico. È il tratto distintivo di un'amministrazione che bada solo alla forma e non alla sostanza. La sinistra locale è ormai in campagna elettorale permanente: dal giorno del suo insediamento, la giunta preferisce gli slogan ideologici alle risposte concrete che i cittadini aspettano. La realtà, purtroppo, è ben diversa dalle loro narrazioni: proprio in questi giorni i savonesi stanno ricevendo i bollettini della TARI con un aumento medio del 4%, figlio delle tariffe approvate un anno fa da questa stessa maggioranza."
"Come pensa di intervenire il sindaco Marco Russo? Mentre intere famiglie faticano ad arrivare a fine mese, la priorità della maggioranza a Savona sembra essere la cittadinanza onoraria per Ius Soli. La sinistra deve tornare coi piedi per terra e confrontarsi concretamente con i bisogni dei savonesi. Per questo, pur rispettando la libertà di espressione di chiunque, la Lega ribadisce con fermezza la propria linea: meno ideologia e più fatti," concludono dalla Lega cittadina.