Cronaca - 06 giugno 2026, 20:01

Dego, medicinali e siringhe nei cestini della biblioteca all’aperto: la denuncia del Circolo Culturale

Nello spazio di Piazza Botta, pensato per il book crossing e la socialità, ancora episodi di inciviltà: "Non è la prima volta, serve più rispetto per un bene condiviso"

Dove dovrebbe esserci silenzio, lettura e rispetto per uno spazio condiviso, si trovano invece rifiuti abbandonati senza criterio. È quanto accaduto nuovamente nella biblioteca all’aperto di Piazza Botta, a Dego, dove nei cestini predisposti per la raccolta differenziata di carta e plastica sono stati rinvenuti scatole di medicinali e siringhe.

A denunciare l’episodio è il Circolo Culturale Dego, promotore dell’iniziativa di book crossing che anima lo spazio pubblico con libri a disposizione dei cittadini, letture condivise e un’area attrezzata con scrivania e sedute per lo studio e il riposo.

"Non è la prima volta che ci troviamo a dover segnalare episodi di inciviltà – spiegano dal Circolo –. In passato sono stati abbandonati contenitori di pizze, persino rifiuti organici. Ora si arriva a materiali ancora più delicati, come farmaci e siringhe".

La biblioteca all’aperto, nata con l’obiettivo di valorizzare la socialità e la cultura nello spazio urbano, è diventata nel tempo un piccolo presidio civico, frequentato da lettori, studenti e passanti. Tuttavia, il rispetto dell’area continua a essere messo alla prova da comportamenti inadeguati.

Non si tratta solo di decoro urbano. La presenza di rifiuti sanitari, seppur privi di ago, pone questioni di sicurezza e di corretta gestione dei materiali potenzialmente pericolosi, rendendo più amaro il bilancio di una giornata che avrebbe dovuto essere ordinaria.

Lo spazio di Piazza Botta è stato inoltre oggetto, in passato, di atti vandalici, tra cui lo sfregio con vernice rossa di un murales realizzato dall’artista Monica Porro. Episodi che hanno lasciato segni non solo sulle superfici, ma anche sulla comunità che quel luogo lo vive e lo cura.

Dal Circolo arriva quindi un appello alla responsabilità collettiva: "Siamo fieri della nostra biblioteca e del suo ruolo nella vita del paese. Sappiamo che molti la rispettano e la amano. Chiediamo semplicemente che questo rispetto diventi la regola per tutti".