Attualità - 07 giugno 2026, 10:50

Finalborgo, la storia a tempo di musica con la tradizione che diventa futuro: la Filarmonica festeggia i 200 anni

Inaugurata nel Teatro Aycardi, già storica sede del sodalizio, la mostra dedicata a una storia lunga due secoli. Il presidente Baccino: “Una voce che racconta chi siamo stati e ci accompagnaverso ciò che saremo”

Custodire un’eredità lunga due secoli, “un filo invisibile che unisce generazioni, una voce che racconta chi siamo stati e ci accompagnaverso ciò che saremo”, e consegnarla “viva e vitale alle nuove generazioni”. È nel messaggio del presidente Andrea Baccino l’essenza di ciò che vuol essere la mostra dedicata alla storia della Società Filarmonica di Finalborgo, inaugurata negli spazi dell’ottocentesco Teatro Aycardi in occasione dei duecento anni dalla fondazione dell’ente.

La mostra si inserisce nel programma delle celebrazioni per il bicentenario del sodalizio, la più antica associazione ancora attiva di Finale Ligure e una delle realtà filarmoniche più longeve d’Italia. “Oggi la Società Filarmonica di Finalborgo ha aperto una porta sul tempo, e ha permesso di riscoprire una storia che appartiene non solo alla nostra associazione, ma all’identità stessa di Finalborgo e dell’intera comunità finalese”, ha sottolineato Baccino. 

Due secoli di vita che non sono soltanto un numero, ma un vero e proprio “intreccio di persone, passioni, sacrifici, musica e valori condivisi”. “Non è un caso che questa mostra trovi casa proprio nel Teatro Aycardi, storica sede della Filarmonica - ha voluto rimarcare -. Un luogo straordinario, tra i più antichi teatri italiani, edificato agli inizi del 1800 grazie alla visione e al contributo delle più importanti famiglie finalborghesi dell’epoca. Un luogo che non è solo architettura: è memoria viva, è comunità, è cultura che si tramanda”

Insomma, ciò che è anche nell’essenza stessa della società. “Fin dalle sue origini, la Filarmonica ha avuto una missione chiara e lungimirante, già scolpita nello statuto del 1847 e arrivata fino a noi - ha detto Baccino - diffondere l’amore per la musica e offrire ai giovani una nobile e piacevole occupazione, sottraendoli all’ozio”. Una missione quanto mai sostanziale anche per i giorni nostri: “Questa è una frase che oggi suona più attuale che mai perché in un mondo che cambia rapidamente, la musica continua ad essere educazione, disciplina, condivisione e crescita personale. Per oltre 200 anni la Filarmonica è stata questo: un luogo di formazione, un punto di incontro tra generazioni, una palestra di valori. Una presenza costante, discreta ma fondamentale, che ha accompagnato la vita civile, religiosa e culturale della nostra città”.

Nel suo intervento Baccino ha quindi ricordato come la Filarmonica abbia accompagnato la vita civile, religiosa e culturale di Finale Ligure, trasformandosi nel tempo senza perdere la propria identità. Oggi l’associazione prosegue il proprio percorso con concerti e iniziative sul territorio e con la BRG Orchestra, composta da circa cinquanta musicisti, molti dei quali giovani, provenienti dalle realtà musicali della provincia e non solo. “Questo è forse il segno più bello: la tradizione che diventa futuro”, ha evidenziato Baccino.

Durante l’inaugurazione non sono mancati i ringraziamenti a quanti hanno contribuito alla realizzazione della mostra: il direttivo della Filarmonica, i presidenti precedenti Andrea Marrone, Alessandro Cara e Umberto Luzi, presenti all’appuntamento, e l’attuale vicepresidente Stefano Rocca, impegnato nell’organizzazione dell’esposizione. Un ringraziamento particolare al professor Flavio Menardi Noguera, “il cui prezioso lavoro di ricerca e catalogazione del Fondo Storico musicale della Filarmonica ha restituito alla comunità un patrimonio di straordinario valore che vi invito a scoprire. Partiture manoscritte risalenti all’inizio dell’Ottocento, testimonianze vive dell’impegno deimaestri che, anno dopo anno, contribuivano alla produzione musicale: una ricchezza culturale che oggi possiamo condividere”.

Baccino ha infine espresso gratitudine alle istituzioni, in particolare al Comune di Finale Ligure, per il patrocinio e il costante sostegno, ricordando l’importanza della collaborazione tra enti e associazioni “è fondamentale per mantenere viva la nostra identità culturale”.

Redazione