Sanità - 08 giugno 2026, 07:17

Medici di famiglia, nell'Asl 2 ci sono 51 posti da coprire: Savona è il comune con più incarichi vacanti

Particolari criticità nelle aree disagiate; 11 i posti da coprire in Val Bormida

La carenza di medici di medicina generale continua a rappresentare una delle principali criticità della sanità territoriale. A confermarlo è il nuovo avviso pubblicato da ATS Liguria per l'assegnazione degli incarichi vacanti di assistenza primaria. Nell'Asl 2, in provincia di Savona, risultano infatti disponibili ben 51 posti, che dovranno essere coperti nei prossimi mesi. Il dato colloca il Savonese tra i territori liguri che maggiormente soffrono la mancanza di medici di famiglia.

Le necessità sono distribuite su tutto il territorio provinciale, dalla costa alle aree dell'entroterra. Nel comprensorio albenganese servono professionisti ad Alassio, Albenga, Andora, Ceriale, Garlenda e Villanova d'Albenga. Anche il Finalese registra numerose scoperture, con incarichi disponibili a Finale Ligure, Loano, Pietra Ligure, Borghetto Santo Spirito, Toirano, Boissano e Orco Feglino.

Particolarmente delicata appare la situazione nelle vallate della Bormida, dove sono stati individuati undici incarichi vacanti. Solo Cairo Montenotte ne concentra quattro, mentre posti sono disponibili anche ad Altare, Calizzano, Carcare, Dego e Millesimo. Si tratta di territori che da anni fanno i conti con difficoltà nel reperire medici disponibili ad aprire uno studio e garantire una presenza stabile.

Il numero più elevato di posti da assegnare si registra però nel Distretto Savonese. Qui gli incarichi vacanti sono diciotto e ben dieci riguardano il comune di Savona. Le altre sedi interessate sono Albisola Superiore, Albissola Marina, Bergeggi, Celle Ligure, Quiliano, Stella, Urbe, Vado Ligure e Varazze.

Non mancano le criticità nelle aree considerate disagiate, come Calizzano e Urbe, dove la difficoltà nel trovare professionisti è storicamente maggioree per i pazienti è difificle trovare un medico. Proprio per incentivare l'insediamento dei medici in queste realtà, la Regione ha annunciato misure di sostegno economico e contributi destinati alle spese di gestione degli studi.

I dati riasusmo ciritcità che la sanità s trova a dover affrontare ormai da anni e che ha difficoltà a trovare soluzioni. Le cause sono diverse: pensionamenti, difficoltà nel ricambio generazionale e scarso interesse verso alcune sedi territoriali, in particolare quelle perferiche continuano a lasciare scoperti numerosi ambiti. Per molti cittadini tutto si concretizza in una crescente difficoltà nel trovare un medico di famiglia disponibile o nel dover affrontare lunghi periodi di attesa prima della sostituzione dei professionisti che cessano l'attività.

Resta ora da vedere quanti dei 51 incarichi messi a disposizione per l'Asl 2 riusciranno effettivamente a trovare un medico disposto ad accettarli.