È polemica a Finale Ligure sul futuro del centro ludico 0-99, negli ultimi anni nei locali di piazza Milano, a Marina. La vicenda è emersa nel corso del question time dell’ultimo Consiglio comunale del 4 giugno, coi consiglieri del Gruppo Misto che contestano la linea adottata dall’Amministrazione e puntano il dito contro l’ipotesi di trasferimento del servizio nella sede originaria di via Asilo, a Finalpia.
Secondo quanto emerso in aula, la maggioranza starebbe lavorando a una riorganizzazione logistica con l’obiettivo di azzerare i costi di affitto, ricollocando sia la ludoteca sia le associazioni del territorio. Una scelta che l’opposizione giudica però non scevra di criticità, sia sul piano politico sia su quello operativo.
“Durante il Consiglio comunale l’amministrazione, su nostra pressione, ha finalmente scoperto le sue carte”, affermano i consiglieri di minoranza Andrea Guzzi, Clara Bricchetto, Marinella Geremia e Francesco Montanaro, ricordando come “da tempo in città si vocifera di una chiusura della struttura 0-99 presente da anni in piazza Milano, in centro a Marina”. Una struttura che, sottolineano, è “definita di eccellenza da parte degli addetti ai lavori e dei Comuni limitrofi, oltre che un servizio molto apprezzato dai nostri concittadini”.
Al centro del confronto c’è il canone di locazione dei locali che ospitano il servizio. Attualmente il Comune paga all’Ente Asilo un affitto di 52 mila euro all’anno che la maggioranza; una cifra che, nei piani della Giunta, se risparmiata, consentirebbe al Comune di coprire interamente, nell’arco di circa cinque anni, i costi di ristrutturazione necessari per rimettere a nuovo i propri immobili. Così facendo, la struttura, una volta terminato l’attuale contratto di locazione, tornerebbe nella sede comunale di Finalpia. Per concretizzare il risparmio senza penalizzare i servizi, l’Amministrazione avrebbe studiato una soluzione “a incastro”.
Una ricostruzione che comunque non convince la minoranza. I consiglieri del Gruppo Misto, nella loro nota, evidenziano infatti come la vecchia sede di Finalpia sia oggi occupata da numerose associazioni che, nei piani dell’amministrazione, verrebbero trasferite presso l’Hotel Roma in Borgo, in previsione ristrutturato con i fondi previsti per l’Oratorio Laico di Finalpia. “Proprio quest’ultimo era stato pensato come struttura dedicata ai ragazzi dai 13 ai 18/20 anni - ricordano - una richiesta emersa con forza dalla cittadinanza soprattutto dopo il Covid, e sarebbe dovuto nascere presso l’oratorio dei Benedettini grazie a un accordo siglato dalla giunta Frascherelli. Oggi, invece, quel progetto è stato stralciato”.
L’opposizione solleva anche dubbi sulle condizioni dell’immobile individuato per il trasferimento della ludoteca. La struttura, secondo la minoranza, presenta “parecchie necessità di ristrutturazione e parecchie lacune dal punto di vista dell’abbattimento delle barriere architettoniche, oltre a risultare meno comodo e funzionale rispetto all’attuale sede nel centro di Marina”, sostengono i consiglieri di minoranza.
Da qui le domande rivolte all’Amministrazione: “Con quali fondi pensa di poter gestire tali interventi? Su quali capitoli di bilancio intende agire? Perché non sono ancora stanziati? È già presente un progetto?”. E aggiungono: “Molte domande e nessuna risposta chiara”.
La minoranza contesta anche la motivazione del risparmio indicata dall’assessore Di Mauro. “Ci viene detto che i 52 mila euro non spesi per l’affitto potrebbero essere destinati ad altre spese sociali. Forse non sapendo o non ricordando che il Comune vanta ad oggi un avanzo libero di circa 7 milioni di euro - affermano - Per questo riteniamo che poco serva eliminare o ridurre servizi già avviati e apprezzati”.
Nel mirino finisce anche il giudizio espresso dall’amministrazione sulle scelte precedenti. Secondo Guzzi, Bricchetto, Geremia e Montanaro, l’assessore “non ha solo criticato la scelta del passato, ma addirittura fatto allusioni a una gestione passata poco trasparente”. Parole definite dalla minoranza “critiche fastidiose e pericolose da parte di chi non ha compreso l’importanza e la valenza di un progetto sociale ed educativo che riguarda una fascia 0-99 anni”.
La polemica si allarga poi al campo solare pubblico. Per l’opposizione, anche su questo fronte emergerebbe una mancanza di programmazione. “Siamo a metà giugno e non è ancora stato pubblicato il bando per assegnare la spiaggia utile al campo solare pubblico”, sostengono i consiglieri. L’assessore al Sociale avrebbe replicato che “è tutto programmato, che tutti sono informati e che non c’è alcuna anomalia”.
Una risposta che non basta alla minoranza, secondo cui la vicenda della ludoteca e quella del campo solare dimostrerebbero “una totale assenza di visione e di programmazione su temi e questioni strategiche e sensibili, centrati sui servizi alle persone”.





