Agricoltura - 10 giugno 2026, 12:30

Florovivaismo, Coldiretti Liguria: "Bene il decreto che dà certezze a un settore strategico per il territorio"

Boeri e Rivarossa: "Ora valorizzare le specificità liguri e tutelare le produzioni locali"

Il nuovo schema di decreto sul florovivaismo rappresenta un passaggio importante per garantire maggiore certezza normativa a un comparto strategico per l'agricoltura italiana e particolarmente rilevante per la Liguria, regione che vanta una lunga tradizione florovivaistica e un ruolo di primo piano sui mercati nazionali e internazionali.

È quanto afferma Coldiretti Liguria in merito all'audizione svolta da Coldiretti davanti alla Nona Commissione del Senato sul nuovo provvedimento dedicato al settore.

"Dopo anni di attesa”, commenta Gianluca Boeri, presidente di Coldiretti Liguria, “il comparto può finalmente contare su una cornice normativa più chiara e organica. Per una regione come la Liguria, dove il florovivaismo rappresenta una delle eccellenze agricole più riconosciute, soprattutto nelle province di Imperia e Savona, questo decreto costituisce un'opportunità importante per rafforzare la competitività delle imprese, favorire gli investimenti e valorizzare ulteriormente le professionalità presenti sul territorio".

Il decreto distingue in maniera più netta il comparto floricolo da quello vivaistico e introduce nuove figure professionali, come l'arboricoltore e gli operatori dei giardini storici, aspetti particolarmente significativi per una regione caratterizzata da un patrimonio paesaggistico e botanico di grande valore. Particolarmente significativa per la Liguria è inoltre la previsione dell'istituzione di uno specifico ufficio dedicato al florovivaismo presso il Ministero dell'Agricoltura. Si tratta di un riconoscimento atteso da tempo da un comparto che, pur rappresentando una delle eccellenze del Made in Italy, non aveva mai avuto finora un punto di riferimento amministrativo dedicato a livello nazionale. Una novità che potrà garantire maggiore attenzione alle esigenze delle imprese e alle peculiarità del settore.

"Accogliamo positivamente l'impianto generale del provvedimento e le proposte migliorative avanzate da Coldiretti”, aggiunge Bruno Rivarossa, delegato confederale. "È fondamentale definire con maggiore precisione i contratti di coltivazione florovivaistica e rafforzare i sistemi di certificazione del materiale forestale di moltiplicazione, strumenti indispensabili per garantire qualità, tracciabilità e tutela del patrimonio genetico nazionale. Temi particolarmente sentiti anche dalle imprese liguri, che fanno della qualità e dell'identità produttiva i propri punti di forza".

Aggiunge Boeri: "Positiva anche l'introduzione di misure che aprono la strada alla riqualificazione del parco serricolo nazionale, un tema particolarmente sentito in Liguria dove molte aziende operano in strutture che necessitano di interventi di ammodernamento per migliorare l'efficienza energetica e la sostenibilità produttiva". 

"Il florovivaismo ligure,” concludono, “continua a confrontarsi con criticità legate all'aumento dei costi energetici, dei fertilizzanti e dei mezzi tecnici. Per questo servono strumenti normativi efficaci e politiche di sostegno che accompagnino la crescita del settore, favoriscano il ricambio generazionale e consentano alle nostre imprese di mantenere la leadership che il Made in Italy e il Made in Liguria hanno conquistato sui mercati". 

Redazione