Leggi tutte le notizie di IL SALVADENTE ›

Albisolese | 13 giugno 2026, 11:05

Attraversamenti pedonali sull’Aurelia, Albissola Tradizione e Futuro attacca: “Eliminate le strisce, non il bisogno di attraversare”

I consiglieri di minoranza chiedono di rivedere la situazione “senza aspettare che accada qualcosa di grave per prenderne atto”

“I primi weekend estivi hanno già fornito una risposta chiara alle scelte adottate dall’amministrazione in materia di attraversamenti pedonali: la rimozione di numerose strisce non ha eliminato gli attraversamenti, ha semplicemente eliminato i punti sicuri in cui effettuarli”.

Si riaccende così, subito dopo gli esordi della stagione estiva, il dibattito sulla sicurezza pedonale ad Albissola Marina. Ad intervenire così è il gruppo consiliare di minoranza Albissola Tradizione e Futuro, tornando a criticare le scelte della Giunta Nasuti in materia di attraversamenti pedonali lungo l’Aurelia. Secondo i consiglieri Deborah Borghi, Michela Moretti Girardengo e il capogruppo Giovanni Siri, la rimozione delle strisce non avrebbe risolto il problema degli attraversamenti, ma avrebbe al contrario reso più rischiosi gli spostamenti di residenti e turisti.

“Sia chiaro: nessuno intende giustificare comportamenti scorretti o pericolosi. Attraversare fuori dagli spazi consentiti è sbagliato e resta una responsabilità individuale. Ma amministrare una città significa anche confrontarsi con la realtà e non con una visione teorica del comportamento delle persone”, sottolineano i membri dell’opposizione. Che tuttavia rimarcano anche un altro aspetto: “La realtà è sotto gli occhi di tutti. Residenti e turisti continuano ad attraversare l’Aurelia nei punti in cui hanno necessità di farlo, esattamente come accadeva prima. La differenza è che oggi lo fanno senza attraversamenti dedicati, aumentando i rischi per sé stessi e per chi si trova alla guida”.

Da qui la critica politica: “Le immagini scattate in questi primi fine settimana estivi documentano una situazione che appare ormai evidente. Le persone continuano a percorrere i tragitti più naturali per raggiungere spiagge, passeggiata, attività commerciali e servizi. Eliminare le strisce non ha eliminato la necessità di attraversare la strada. Ha semplicemente reso questi attraversamenti meno sicuri. Era davvero difficile prevederlo? Era davvero impensabile che in una cittadina turistica migliaia di persone avrebbero continuato a spostarsi a piedi tra il lungomare e il centro cittadino? Oppure si è scelto deliberatamente di ignorare una dinamica tanto evidente quanto inevitabile?”, si chiedono da Albissola Tradizione e Futuro.

Il gruppo consiliare richiama quindi la necessità di conciliare sicurezza e fruibilità degli spazi urbani, soprattutto in una città che vive di turismo e mobilità pedonale, criticando l’atteggiamento della maggioranza sulla vicenda. “Albissola Marina vive di turismo e di persone che la attraversano quotidianamente a piedi - continuano Borghi, Moretti Girardengo e Siri -. Le scelte sulla viabilità dovrebbero tenere conto di questa realtà, conciliando sicurezza e fruibilità degli spazi urbani. Ignorare i comportamenti reali delle persone non li elimina, ma rischia soltanto di renderli più pericolosi. Ciò che preoccupa maggiormente è l’atteggiamento dell’amministrazione, che continua a procedere come se nulla stesse accadendo. Di fronte a una situazione ormai evidente, ci si chiede se vi sia una reale incapacità di comprendere le conseguenze delle scelte adottate oppure una precisa volontà di non vedere i problemi che esse stesse hanno generato”.

“Il punto non è avere ragione o torto in una discussione politica. Il punto è la sicurezza delle persone. E proprio per questo ci si chiede se non sia il caso di intervenire e correggere ciò che evidentemente non sta funzionando prima di trovarsi a dover affrontare incidenti dalle conseguenze irrimediabili”, sottolineano.

La richiesta del gruppo di minoranza è quindi quella di intervenire prima che si verifichino episodi gravi. “Aspettare che accada qualcosa di grave per prendere atto di una criticità sarebbe un prezzo troppo alto da pagare. La prevenzione dovrebbe essere il primo obiettivo di qualsiasi scelta amministrativa. Oggi i segnali di allarme sono sotto gli occhi di tutti. La domanda è se chi amministra la città abbia davvero intenzione di ascoltarli”, concludono.

Redazione

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium