Riceviamo e pubblichiamo:
“Ogni fine settimana mi reco a Villapiana dalla mia anziana e malata mamma e, come sempre, trovo spazzatura ovunque: cartacce, sigarette, bottiglie, giornali. Il quartiere è una pattumiera a cielo aperto. I giardini di via Verdi, ove giocavo e andavo a scuola, sono pieni di resti di merendine e bevande; il verde è sparito, a suon di passarvi sopra a piedi e con le bici”.
“Le isole ecologiche dei vari condomini sono mini discariche, al pari dei bidoni per le cartacce. I gabbiani sono una presenza fissa, dato che reperiscono cibo con facilità, e ogni tanto fa capolino qualche topo. Il verde non viene tagliato”.
“Le responsabilità non sono singole: c’è inciviltà da parte dei cittadini e mancanza di controllo e ripristino da parte del Comune e dell’azienda che gestisce i rifiuti”.
“In certi angoli del quartiere la situazione è incresciosa e al limite, se non oltre, dell’igiene pubblica”.
“Mi domando quando e come le autorità preposte intendano intervenire e rimediare. Ho ribrezzo a girare con la spazzatura che mi circonda, dato che la situazione è così da anni, se non peggiorata con l’avvento della differenziata che ha portato a un aumento dei comportamenti incivili”.
“Chissà se riuscirò a vedere un cambiamento?”.










