Torna a tingersi di noir, dal 7 all’11 luglio, il Ponente ligure. Ad Andora, non solo nella cornice dell’anfiteatro dei giardini di Palazzo Tagliaferro ma in una sorta di festival diffuso per tutta la cittadina rivierasca, torna la dodicesima edizione del festival “AG Noir” dedicato al lato oscuro della realtà tra letteratura, giornalismo, criminologia e grandi casi che hanno segnato la memoria collettiva.
La manifestazione ideata dal Comune di Andora e promossa dagli Assessorati alla Cultura e alle Associazioni, con la direzione artistica di Christine Enrile per C|E Contemporary, conferma il proprio impianto ma amplia ulteriormente il suo raggio d’azione, come annunciato, trasformando l’intero territorio comunale in un palcoscenico diffuso.
Oltre settanta autori si alterneranno tra palco e location itineranti, in un programma in continuo aggiornamento disponibile sul sito ufficiale del festival. Baricentro degli incontri resta l’esterno di Palazzo Tagliaferro, sede storica delle serate principali e dei dialoghi con protagonisti della cronaca e dell’informazione, ma accanto a questo spazio centrale, AG Noir si espande verso il centro cittadino e oltre. Quest’anno saranno coinvolti anche la pista ciclopedonale, il Museo Diffuso, via Roma, la biblioteca e altri luoghi simbolici di Andora diventano scenari dei percorsi del “Noir Walking”, insieme a laboratori, mostre, incontri con gli autori e iniziative diffuse.
L’edizione 2026 si aprirà con uno dei nomi più autorevoli del giornalismo italiano: Antonio Padellaro, a cui verrà conferito il riconoscimento “AG Noir Giornalismo” per il suo rigore professionale, l’attenzione alla contemporaneità e il contributo alla riflessione pubblica sui temi sociali. Padellaro sarà anche protagonista dell’avvio ufficiale della manifestazione. Già inviato Ansa e firma di testate come Corriere della Sera e L’Espresso, direttore de l’Unità tra il 2005 e il 2008, è tra i fondatori de Il Fatto Quotidiano, di cui è stato primo direttore.
Tra i momenti centrali del festival si inserisce un’ampia riflessione sulla distorsione informativa e sui cosiddetti “processi mediatici”, fenomeno che accompagna spesso i principali casi di cronaca nera entrati nell’immaginario collettivo. Il programma affronterà, tra gli altri, i casi legati alla riapertura dell’inchiesta di Garlasco del 13 agosto 2007, l’omicidio di Chiara Poggi, e il delitto di Meredith Kercher la sera del 1° novembre 2007, oltre alla tragedia di Crans Montana nella notte di Capodanno 2026.
In questo contesto, il 10 luglio saranno ospiti del festival Raffaele Sollecito e il padre Francesco, intervistati da Alvaro Fiorucci. Nel corso degli incontri, insieme a Christine Enrile e ad altri ospiti tra cui Alessandro Politi, Massimo Lugli, Paolo Colonnello, Carmelo Abbate, Gabriella Marano, Flaminia Bolzan, Carlo Taormina e Piergiorgio Pulixi, si discuterà del peso del giudizio pubblico, della costruzione dell’immagine mediatica e delle etichette che possono sopravvivere alla conclusione dei procedimenti giudiziari.
Accanto agli incontri, il festival ospiterà anche una nutrita presenza editoriale con case editrici specializzate nel genere noir provenienti da tutta Italia, tra cui Rizzoli, Fratelli Frilli, Mursia, Newton Compton, Mondadori, SEM, Atene del Canavese, Il Puntino ed Erga Edizioni, che presenteranno le proprie novità negli spazi espositivi allestiti durante le serate.
Il tessuto urbano sarà coinvolto anche attraverso un’iniziativa diffusa che riguarda le attività commerciali di Andora: i negozi saranno invitati a realizzare vetrine a tema, con un riconoscimento alla migliore allestita, che verrà premiata nella serata conclusiva del 10 luglio.
Tra le novità di questa edizione figura anche il “Dopo festival”, in programma l’11 luglio in Piazza degli Aviatori, dedicato a un’esperienza di narrazione interattiva. Il pubblico potrà trasformarsi in investigatore grazie all’incontro “Il giallo interattivo” guidato dal semiologo Iacopo Cellini, autore del blog Enigmatopia e del bestseller Il gioco d’Andromeda. Partendo dal suo libro-enigma Il gatto che risolveva delitti impossibili (Newton Compton), Cellini accompagnerà i partecipanti in un percorso in cui il lettore diventa protagonista dell’indagine, tra narrazione e gioco investigativo. Lo stesso Cellini interverrà anche sul palco serale per approfondire il successo di questo modello di lettura partecipata.
Ampio spazio sarà dedicato anche alla formazione con i laboratori creativi di Francesca La Mantia, che oltre a presentare l’opera teatrale Pub Giuda (scritta con Ettore Napoli e pubblicata da Algra Editore, con prefazione di Giuseppe Paternò Raddusa), condurrà due percorsi didattici distinti: uno rivolto ai bambini e uno dedicato alla scrittura creativa per adulti.
Non mancherà, come da tradizione, l’omaggio ad Andrea G. Pinketts, storico “padrino” di AG Noir, ricordato a quasi otto anni dalla scomparsa nella giornata dell’11 luglio.
Il festival segna inoltre un nuovo record per il concorso letterario, che ha raccolto oltre 150 racconti ispirati al tema del “capro espiatorio”, figura centrale nell’immaginario noir nelle sue molte declinazioni: dall’innocente accusato alla verità manipolata, fino al colpevole costruito per distogliere l’attenzione. I dieci vincitori saranno annunciati l’8 luglio e i loro testi confluiranno in un’antologia edita dal festival.
Il programma nel dettaglio
L’apertura del Pre Festival: il 7 luglio tra storia e processi di stregoneria
La rassegna prende il via martedì 7 luglio in Piazza degli Aviatori, alle 21.30, con l’apertura ufficiale alla presenza del sindaco di Andora, Mauro Demichelis e dell’amministrazione comunale.
La serata inaugurale del pre festival è dedicata al tema “Il capro espiatorio nella Storia: le Masche di Levone”, un approfondimento che intreccia ricerca storica e memoria collettiva a partire dalle vicende del 1474 nel borgo piemontese di Levone, dove un processo per stregoneria ha segnato profondamente la comunità.
Attraverso documenti d’archivio e testimonianze, il progetto ricostruisce le vite di donne accusate di eresia e stregoneria in un contesto di paura e tensioni sociali. Il lavoro è legato alla pubblicazione Masche, le streghe di Levone, edita da Atene del Canavese di Giampaolo Verga, e nasce da un ampio lavoro di ricerca che include anche racconti e testimonianze del territorio piemontese e dei processi inquisitoriali dell’epoca.
Interverranno gli autori del volume Massimiliano Gagnor e Laura Allice, il regista del docufilm Andry Verga, l’editore Giampaolo Verga e la giornalista e saggista Katia Bernacci.
A seguire sarà proiettato il docufilm Masche, le streghe di Levone, realizzato con il sostegno di Film Commission Torino Piemonte, che ricostruisce il processo della Santa Inquisizione a Levone: quattro donne accusate di eresia, due delle quali torturate e condannate a morte. I 55 capi d’accusa sono ancora conservati all’Archivio Storico di Torino.
8 luglio: il festival entra nel vivo tra cammini letterari e processi mediatici
Mercoledì 8 luglio la giornata si apre alle 10 con il Noir Walking sulla pista ciclabile, un percorso narrativo con l’autore, seguito nel pomeriggio dall’aperitivo all’Area Eventi dei Giardini di Palazzo Tagliaferro.
In serata, nella Cappelletta di Palazzo Tagliaferro, sarà inaugurata la mostra che mette in dialogo fotografia e poesia, firmata da Veronica Caprarella e Fabio Cavallo.
Alle 21.30 l’Anfiteatro dei Giardini ospita la cerimonia di premiazione del Concorso letterario AG NOIR, che ha raccolto oltre 150 racconti sul tema del “capro espiatorio”. I dieci vincitori saranno pubblicati in un’antologia del festival.
La serata è dedicata al tema “Clamori mediatici e dolori privati – tra delitti irrisolti e drammi personali”, con un focus su uno dei casi giudiziari più controversi della cronaca italiana: l’omicidio di Chiara Poggi a Garlasco nel 2007 e le successive evoluzioni giudiziarie che, dopo cinque gradi di giudizio e una condanna definitiva per Alberto Stasi, hanno visto l’apertura di una nuova inchiesta.
Tra gli ospiti della serata figurano il giornalista Antonio Padellaro, la criminologa Flaminia Bolzan e l’avvocato Carlo Taormina, che interverrà in videocollegamento.
9 luglio: il caso Garlasco tra media, giustizia e narrazione
Giovedì 9 luglio il festival prosegue con un programma diffuso tra centro e area eventi. Nel pomeriggio, dalle 18.30, il pubblico sarà coinvolto in un aperitivo letterario in viale Roma, seguito dal Noir Walking verso Palazzo Tagliaferro.
Alle 21.30 l’anfiteatro ospita la serata “Garlasco: mostrificazione e vite spezzate”, un approfondimento sul rapporto tra cronaca giudiziaria e costruzione mediatica dei casi.
Interverranno il giornalista Paolo Colonnello, il cronista Massimo Lugli, Carmelo Abbate, la criminologa Gabriella Marano e lo scrittore Piergiorgio Pulixi, tra i principali interpreti del noir contemporaneo europeo.
10 luglio: tribunali mediatici e casi internazionali
Venerdì 10 luglio il festival entra nel vivo con nuovi percorsi di Noir Walking e appuntamenti diffusi fino all’area eventi.
La serata delle 21.30 è dedicata a “Il Tribunale dei media: il delitto di Perugia e la strage di Crans-Montana”, con ospite centrale Raffaele Sollecito, insieme al padre Francesco Sollecito.
Al centro del dibattito il delitto di Meredith Kercher, avvenuto nel 2007, e il lungo iter giudiziario che ha portato alla condanna di Rudy Guede e all’assoluzione definitiva di Amanda Knox e Raffaele Sollecito.
Accanto a questo caso, verrà analizzata anche la strage di Crans-Montana, avvenuta nella notte di Capodanno 2026 in Svizzera, quando un incendio nel locale “Le Constellation” ha causato 40 vittime e numerosi feriti, con 14 persone oggi imputate per reati legati all’incendio e all’omicidio colposo.
La serata sarà arricchita dagli interventi del giornalista Alvaro Fiorucci, dell’ex magistrata Carmen Pugliese, del giornalista investigativo Alessandro Politi e della scrittrice Francesca La Mantia, che presenterà anche l’opera teatrale Pub Giuda.
11 luglio: il dopo festival e il ricordo di Andrea G. Pinketts
La chiusura è affidata al Dopo Festival AG NOIR, intitolato “L’eco delle storie”, in programma sabato 11 luglio in Piazza degli Aviatori.
La serata sarà dedicata al ricordo di Andrea G. Pinketts, figura centrale e “padrino” del festival, vincitore del Premio Scerbanenco e del MystFest, la cui eredità culturale continua a segnare l’identità della manifestazione.