C’è chi perde le chiavi di casa e chi, invece, smarrisce un falco. A Cairo Montenotte è successa la seconda: il rapace è riuscito a svignarsela, lasciando i proprietari tra la disperazione e la speranza che non avesse deciso di “cambiare continente senza avviso”.
L’episodio, già di per sé degno di un racconto avventuroso, ha preso una svolta decisamente moderna: il volatile è stato infatti individuato grazie ai social network. Sì, perché qualcuno ha pubblicato una segnalazione – foto, avvistamento, forse anche un po’ di stupore – e nel giro di poco la rete ha fatto quello che sa fare meglio: trasformare una fuga in un caso collettivo.
Nel frattempo, l’animale non sembrava affatto intenzionato a collaborare con le dinamiche burocratiche del “rientro a casa”. Libero, elegante e probabilmente anche un po’ convinto di essere in vacanza, si aggirava come se nulla fosse. Ma la sua libertà è durata il tempo di una notifica.
I proprietari, resisi conto che l’unica cosa più rapida del falco è internet quando si mobilita, hanno deciso di chiedere aiuto a un esperto: il valbormidese Stefano Demontis. “Mi hanno contattato – spiega alla nostra redazione – faccio il falconiere in Spagna e, per questioni familiari, ero tornato a Cairo da qualche giorno”.
Chiamato in causa, si è messo subito all’opera e ha seguito le tracce del rapace con la calma di chi è abituato a trattare con creature che non rispondono ai messaggi vocali.
E qui la storia assume toni quasi cinematografici. Tra segnalazioni social, osservazioni sul campo e la collaborazione dei proprietari, il falco è stato infine localizzato e recuperato. Nessun inseguimento spettacolare sui tetti di Cairo, nessuna scena al rallentatore: solo competenza e pazienza.
Alla fine, tutto si è concluso nel migliore dei modi: animale recuperato, proprietari sollevati. Morale della storia: a Cairo puoi anche smarrire un falco, ma difficilmente riesci a nasconderlo ai social.