Nella giornata di ieri, i Carabinieri della Stazione di Villanova d’Albenga hanno arrestato in flagranza di reato un giovane di 21 anni, di origini domenicane e residente a Napoli, indagato per una truffa aggravata commessa ai danni di un'anziana pensionata di 74 anni, di nazionalità britannica e residente a Villanova d'Albenga.
I malviventi avevano contattato telefonicamente la vittima spacciandosi per Carabinieri, riferendole che l'autovettura intestata al marito era stata utilizzata la sera prima da alcuni soggetti per fuggire dopo aver messo a segno un furto di gioielli; con questo pretesto, avevano paventato la necessità di effettuare una verifica immediata all'interno della sua abitazione, per accertare che non fossero presenti i monili rubati.
L'operazione dei Carabinieri è scattata nel primo pomeriggio, quando i militari dell’Arma (quelli veri), su segnalazione della vittima, hanno intercettato e bloccato il giovane nelle immediate vicinanze dell'abitazione, subito dopo che si era fatto consegnare i preziosi. Sottoposto a perquisizione, il ventunenne è stato trovato in possesso di una collana e di un anello in oro, bottino della truffa appena consumata.
I gioielli sono stati successivamente riconosciuti e restituiti alla legittima proprietaria in sede di formalizzazione della denuncia.
L'arrestato ha trascorso la notte nelle camere di sicurezza, a disposizione dell'Autorità Giudiziaria di Savona. Nella mattinata di oggi in Tribunale, si è svolto il processo per direttissima a carico del giovane, che si è concluso con la convalida dell’arresto. Richiesti i termini a difesa dall'avvocato del 21enne, è stata disposta la liberazione con la misura del divieto di dimora nella provincia di Savona.
FOCUS SUL FENOMENO: LA TECNICA DEL "FINTO CARABINIERE"
Quest’ultimo arresto si inserisce nel quadro delle intense attività di contrasto svolte quotidianamente dall'Arma dei Carabinieri, che sta portando avanti su tutto il territorio nazionale contro i reati predatori, in particolare in danno delle vittime più vulnerabili.
La modalità esecutiva più utilizzata in questa tipologia di truffa si sviluppa solitamente secondo un copione ben preciso: i malviventi contattano la vittima al telefono fisso, spacciandosi per un militare appartenente all’Arma dei Carabinieri. Nelle casistiche più comuni, riferiscono con tono autorevole e concitato che un parente stretto ha provocato un gravissimo incidente stradale e che rischia l'arresto. Subito dopo, nel corso della medesima telefonata, chiedono una somma di denaro e/o gioielli come "cauzione" per evitare il carcere, inviando un complice a domicilio pochi minuti dopo per ritirare i preziosi, oppure, come nel caso di oggi, delle storie così articolate e convincenti da ingannare l’interlocutore, facendo leva sul profondo turbamento emotivo creato nella vittima.
I CONSIGLI DELL'ARMA PER DIFENDERSI
L'Arma dei Carabinieri ribadisce alla cittadinanza alcune regole fondamentali per non cadere in questi inganni:
nessuna Forza dell’Ordine chiede denaro o gioielli: in Italia non esiste il pagamento di una "cauzione" per evitare l'arresto e i Carabinieri non inviano mai personale a domicilio per riscuotere denaro, verificare banconote o ritirare oggetti preziosi;
attenzione alla linea telefonica occupata: i truffatori spesso chiedono alla vittima di non riagganciare il telefono e mantengono la linea aperta. In questo modo, se l'anziano crede di digitare il 112, risponde sempre il complice. Il consiglio: riagganciare e chiamare il 112 da un telefono diverso;non aprire la porta agli sconosciuti: anche se mostrano un tesserino. Il controllo dell'identità può essere fatto senza aprire la porta, chiedendo il nome, il grado e la caserma di appartenenza, per poi verificarli chiamando il 112;
non fornire informazioni personali o riservate: non riferire mai al telefono, soprattutto se si vive da soli, quanti soldi si hanno in casa o dove sono custoditi i gioielli.
"Nel dubbio, denunciare sempre! Anche se la truffa è solo tentata, è fondamentale allertare subito le Forze dell'Ordine per permettere di controllare i movimenti dei malviventi sul territorio - dicono dall'Arma dei carabinieri - Per altri consigli visitare il sito https://www.carabinieri.it/in-vostro-aiuto/consigli/pillole-di-prevenzione/contro-le-truffe".










