Curiosità - 20 giugno 2026, 08:00

Il 20 giugno si celebra la Giornata mondiale del rifugiato

L’edizione 2026 porta il titolo “Una frontiera che si chiude, un percorso che si apre”

Ogni anno, il 20 giugno, si celebra in tutto il mondo la Giornata del Rifugiato per commemorare l’approvazione della Convenzione sullo statuto dei rifugiati da parte dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite, a Ginevra, nel 1951.

Questa ricorrenza è fondamentale per sensibilizzare l’opinione pubblica sulla condizione di oltre 100 milioni di rifugiati, richiedenti asilo e sfollati nel mondo che, costretti a fuggire da guerre e persecuzioni, lasciano i propri affetti, la propria casa e tutto ciò che un tempo era la loro vita per cercare salvezza altrove.

Una cifra senza precedenti che riflette l’incapacità collettiva di prevenire e risolvere i conflitti, dall’Iran all’Ucraina, dal Sudan a Gaza, passando per molte altre aree dimenticate. Di fronte a queste crisi, i rifugiati (persone innocenti, spesso donne, bambini e anziani) vengono sempre più stigmatizzati, ostacolati nei loro percorsi di protezione, e penalizzati da tagli drammatici agli aiuti umanitari.

L’edizione 2026 porta il titolo “Una frontiera che si chiude, un percorso che si apre”, una riflessione che invita a guardare oltre i confini fisici e culturali per costruire nuove forme di inclusione e partecipazione.

Silvia Gullino