Il Consiglio comunale di Pietra Ligure ha approvato la fusione tra “Servizi Ambientali”, società partecipata dal Comune, e S.C.A. di Alassio, con confluenza nella nuova “Acque Pubbliche Savonesi”. L’operazione prevede anche la trasformazione della società da S.C.P.A. (società consortile per azioni) a S.R.L. (società a responsabilità limitata), pur mantenendo la medesima denominazione.
Mario Carrara, consigliere comunale pietrese di minoranza, esprime forti perplessità sia sul piano economico che su quello delle garanzie procedurali. "Uno scenario che apre prospettive inquietanti (nel senso che non possono lasciar quieti) i cittadini" afferma Carrara, soffermandosi in particolare sulla riduzione della partecipazione del Comune: "Oggi il Comune di Pietra Ligure nella Servizi Ambientali ha una partecipazione dello 0,93% su un capitale sociale di 2.242.260 euro. Questa partecipazione nella nuova società passerà allo 0,26% su un capitale sociale ridotto a soli 1.000.000 di euro". Per Carrara si tratterebbe di un evidente ridimensionamento del peso dell’ente locale: "Non sembra davvero un grande affare per Pietra Ligure, che passa da una partecipazione già minima a una che diventa inconsistente e irrilevante".
Il consigliere solleva inoltre interrogativi sulla riduzione del capitale sociale della nuova società rispetto alla precedente: "Come è possibile che una società chiamata a gestire l’intero ciclo delle acque della gran parte della provincia abbia un capitale sociale inferiore rispetto a una società che operava su una porzione limitata del territorio?". Da qui una serie di domande sulle risorse confluite nella nuova struttura: "Che fine ha fatto il milione e 242.260 euro di differenza tra il vecchio e il nuovo capitale? C’erano debiti da ripianare? Oppure queste somme confluiscono nelle riserve del patrimonio netto della nuova società?".
Carrara pone poi l’accento sul tema delle garanzie giuridiche dell’operazione, definendola una questione di interesse pubblico: "Non si tratta di interessi privati tra contraenti, ma di una questione che riguarda interessi pubblici diffusi, che coinvolgono decine di migliaia di utenti".
Nel mirino del consigliere anche alcune rinunce previste nella delibera approvata dal Consiglio comunale: "A che cosa il Comune di Pietra Ligure ha deliberato di rinunciare? A garanzie fondamentali previste dal codice civile, tra cui la situazione patrimoniale, la relazione illustrativa e giustificativa del progetto di fusione e la verifica di congruità del rapporto di concambio". Sempre secondo Carrara, tali elementi sarebbero stati sostituiti da valutazioni effettuate da consulenti incaricati dalle stesse società coinvolte: "Per tutte queste situazioni c’è una relazione tecnica dei periti di parte. Ma chi assicura che tali attestazioni siano corrette e prive di vizi, essendo di parte?".
Il consigliere contesta anche la mancata previsione di una verifica indipendente: "In casi complessi come questo si dovrebbe ricorrere a periti super partes nominati dal Tribunale, proprio perché le conseguenze ricadono su tutti i cittadini della provincia di Savona".
Un ulteriore passaggio riguarda gli equilibri di controllo della nuova società: secondo Carrara, con la fusione il Comune di Savona assumerebbe una posizione dominante, mentre altri enti, come Pietra Ligure, vedrebbero ulteriormente ridotto il proprio peso decisionale.
Infine, il tema delle opere infrastrutturali, in particolare il collettamento fognario di Pietra Ligure, Val Maremola e Borgio Verezzi verso il depuratore di Borghetto Santo Spirito. Carrara ricorda che l’intervento era stato stimato nel 2021 in circa 5 milioni di euro, ma risulterebbe oggi salito a 7,2 milioni: "Un aumento di 2,2 milioni in cinque anni che appare spropositato".
L'esponente di minoranza annuncia infine ulteriori approfondimenti documentali: "Chiederemo tutte le carte per verificare come intendano finanziare effettivamente l’opera. Se emergeranno irregolarità, saranno i consiglieri di maggioranza a risponderne personalmente per aver approvato rinunce alle garanzie previste dalla legge".