Attualità - 23 giugno 2026, 15:00

Savona, Zanelli, il M5S incalza la giunta sull'affidamento della gestione. Interrogazione in Consiglio comunale

L'amministrazione spiega le ragioni dell'affidamento ponte e dei tempi necessari per la concessione pluriennale. Rossello: "Necessaria una procedura europea"

Si parlerà anche della futura gestione della piscina comunale "Carlo Zanelli" approda in Consiglio comunale di giovedì25 giugno, in seguito un'interrogazione a risposta scritta presentata dai consiglieri del Movimento 5 Stelle Federico Mij e Manuel Meles. Al centro della richiesta di chiarimenti c'è il percorso amministrativo seguito dal Comune dopo la proposta fatta dalla Rari Nantes Savona per la riqualificazione dell'impianto natatorio cittadino. I 5Stelle non si sono ritenuti soddisfatti della risposta scritta fornita dall'assessore Rossello e hanno chiesto che il punto sulla Zanelli venisse aggiunto all'ordine del giorno.

L'interrogazione prende le mosse dalla deliberazione di Giunta comunale con la quale l'amministrazione aveva preso atto della proposta formulata dalla Rari nentes per l'ammodernamento del primo lotto dell'impianto e per l'esecuzione di significativi interventi sul secondo lotto, quest'ultimo realizzato grazie a risorse del PNRR e da un cofinanziamento comunale.

Secondo i consiglieri pentastellati, alcuni passaggi successivi meritano approfondimenti. In particolare viene ricordato come soltanto il 10 marzo 2026 sia stata avviata la gara per la concessione del servizio di gestione dell'impianto per una durata di dodici mesi. Procedura successivamente è stata interrotta.

Successivamente, lo scorso aprile, Palazzo Sisto ha avviato una procedura negoziata per l'affidamento della gestione del complesso natatorio, sempre per una durata di dodici mesi.

Da qui le domande rivolte all'amministrazione: l'intenzione iniziale era quella di affidare direttamente la gestione alla Rari Nantes o di procedere attraverso una gara pubblica? Perché non è stato pubblicato un avviso pubblico relativo alla proposta della società sportiva? E perché non si è proceduto direttamente con una gara pluriennale, evitando passaggi intermedi che, secondo i firmatari dell'interrogazione, rischiano di complicare il quadro per operatori, atleti e utenti della struttura?

Nella risposta firmata dall'assessore allo Sport Francesco Rossello, il Comune ripercorre dettagliatamente l'intera vicenda.

Secondo quanto spiegato dall'assessore, il 4 dicembre 2024 la Rari Nantes Savona, all'epoca già gestore dell'impianto, aveva presentato all'amministrazione una relazione preliminare finalizzata alla predisposizione di un progetto di fattibilità tecnica ed economica per l'ammodernamento e la riqualificazione della struttura.

Gli interventi prospettati riguardavano sia il primo sia il secondo lotto della piscina e comprendevano opere particolarmente rilevanti: la copertura mobile del secondo lotto, la realizzazione della centrale termica, il rifacimento della copertura del primo lotto e l'installazione di pannelli fotovoltaici.

L'amministrazione aveva inizialmente valutato l'applicazione delle disposizioni contenute nel decreto della cosiddetta "Riforma dello sport". La normativa prevede infatti che, in presenza di una proposta di riqualificazione presentata da una società sportiva utilizzatrice dell'impianto, possano essere ridefiniti i termini contrattuali relativi all'utilizzo della struttura.

In questa fase, dunque, il percorso ipotizzato era quello previsto dalla normativa sportiva nazionale, che consente particolari forme di collaborazione tra enti pubblici e società sportive per la valorizzazione degli impianti.

L'elemento che ha modificato l'impostazione iniziale, secondo la ricostruzione fornita dal Comune, è arrivato nei primi mesi del 2026.

Nel mese di febbraio, infatti, l'Autorità Nazionale Anticorruzione (Anac) e il Dipartimento per lo Sport della Presidenza del Consiglio dei Ministri hanno espresso orientamenti interpretativi riguardanti la gestione degli impianti sportivi realizzati o finanziati con fondi PNRR.

Questi chiarimenti hanno precisato che la procedura derogatoria prevista può essere utilizzata soltanto in circostanze specifiche e adeguatamente motivate. Ma soprattutto è emerso un altro elemento determinante: il valore economico dell'affidamento relativo all'intero complesso natatorio supera la soglia europea fissata in 5,4 milioni di euro per le concessioni.

Una circostanza che, secondo il Comune, rende obbligatorio il ricorso a procedure di evidenza pubblica di rilevanza europea, escludendo quindi la possibilità di procedere con forme semplificate o derogatorie.

Venuta meno la possibilità di utilizzare il percorso inizialmente valutato, l'amministrazione ha verificato la disponibilità della Rari Nantes Savona a proseguire comunque come soggetto promotore di un'operazione di project financing.

Contestualmente si è resa necessaria una soluzione temporanea per garantire la continuità delle attività della piscina.

Da qui la decisione di attivare una procedura per l'affidamento della gestione dell'impianto per dodici mesi, periodo ritenuto necessario per predisporre e completare la futura gara europea relativa alla concessione complessiva della struttura attraverso uno schema di partenariato pubblico-privato.

Secondo Rossello, la gestione annuale rappresenta quindi una soluzione transitoria finalizzata a garantire sia la continuità del servizio agli utenti sia la corretta manutenzione dell'impianto in attesa della definizione della procedura definitiva. L'assessore precisa inoltre che l'iter non è ancora concluso. 

Un altro punto sollevato dal Movimento 5 Stelle riguarda la mancata pubblicazione di un avviso pubblico relativo alla proposta della Rari Nantes Savona.

Su questo aspetto l'amministrazione respinge le critiche, spiegando che, una volta verificato l'interesse pubblico dell'iniziativa presentata dalla società sportiva, è stata pubblicata una delibera di giunta. Secondo la risposta dell'assessore, la pubblicazione avrebbe garantito adeguatamente i principi di trasparenza e accessibilità delle informazioni relativi al procedimento.