Regione - 23 giugno 2026, 15:12

Filse, via libera all’aumento di capitale da 20 milioni. Morich: “Debito virtuoso per investimenti e innovazione”

Il consiglio regionale approva il disegno di legge con 17 voti favorevoli e 9 contrari: 5 milioni saranno versati nel 2026 e 15 nel 2027. L’assessore al Bilancio: “Serve per azioni strategiche programmate, che contengono azioni di innovazione tecnologica e anche di sostegno del Bic in cui risiedono 35 startup ogni anno"

Via libera del consiglio regionale all’aumento di capitale di Filse, la Finanziaria ligure per lo sviluppo economico, fino a un massimo di 20 milioni di euro. Il disegno di legge è stato approvato con 17 voti favorevoli e 9 contrari e autorizza la Regione Liguria a sottoscrivere l’operazione per sostenere le attività strategiche della società in house, rafforzandone il ruolo di driver regionale per l’innovazione, lo sviluppo economico e gli interventi legati alla rigenerazione urbana. Il cronoprogramma prevede un primo versamento da 5 milioni nel 2026 e altri 15 milioni nel 2027.

A difendere il provvedimento è stata l’assessore al Bilancio e alle Risorse finanziarie Claudia Morich, che ha respinto le critiche dell’opposizione sulla presunta genericità del testo e sulla mancanza di trasparenza rispetto alla destinazione delle risorse.

"La vicepresidente della prima commissione Baruzzo contesta che il disegno di legge presenti elementi di insufficiente trasparenza e genericità perché non ci sarebbe un investimento chiaro", ha detto Morich. "Ma la legge deve rispettare condizioni di generalità e astrattezza, quindi non si può definire un elenco puntuale. Pur tuttavia il ddl è preciso".

L’assessore ha ricordato che Filse è una società in house della Regione e quindi soggetta a controllo pubblico. "Parliamo di una società in house, con caratteristiche precise, quindi di un soggetto sottoposto a controllo. Filse illustra i progetti prima di attuarli", ha sottolineato.

Secondo Morich, le finalità dell’aumento di capitale sono già indicate nella relazione previsionale e programmatica della società. "Il disegno di legge chiarisce che l’aumento di capitale serve per azioni strategiche programmate, che contengono azioni di innovazione tecnologica, azioni dentro Raise, i due distretti tecnologici di cui Filse è socia, azioni di sostegno del Bic in cui risiedono 35 startup ogni anno e attività di coworking con l’Università di Genova", ha spiegato.

L’assessore ha poi citato anche il ruolo di Filse nel rafforzamento degli spazi e delle infrastrutture dedicate alla ricerca e all’innovazione. "Filse ha un ruolo di complemento per potenziare strutture di hub di ricerca di giovani, inclusa Fabbriche Idee dentro il Waterfront di Levante", ha aggiunto.

Morich ha ribadito che le informazioni sono pubbliche e contenute negli atti della società. "Queste informazioni sono pubbliche, essendo contenute nella relazione di Filse", ha precisato. L’assessore ha poi risposto anche alle obiezioni sui tempi di esame del provvedimento. "La giunta ha approvato l’atto l’11 giugno, siamo andati in commissione 11 giorni dopo: mi sembra un tempo congruo per fare l’analisi di un provvedimento di tre articoli", ha detto.

E ha aggiunto una considerazione sul tema della rapidità amministrativa. "Mi sembra una situazione strana sentire, da ex rappresentante della burocrazia, una lamentela contraria a quella che per tanti anni è stata fatta sulla lentezza della pubblica amministrazione", ha osservato Morich. "Sono stata per tempo parte della schiera dei burocrati accusati di lentezza e del fatto che la pubblica amministrazione non avesse capacità di rendere concrete le azioni perché rallentata dalla burocrazia. Ora invece ci viene detto che siamo troppo veloci".

Un passaggio centrale dell’intervento ha riguardato il ricorso all’indebitamento per una parte dell’operazione. Per il 2026, infatti, il testo autorizza la giunta a ricorrere a nuovo debito per un importo massimo di 5 milioni di euro, destinato alla prima quota dell’aumento di capitale.

"In relazione alla questione dell’indebitamento, sono orgogliosa di fare debito che serve per investimenti", ha detto Morich. "Il debito per investimento è una leva, perché aumenta il Pil e consente di dare maggiori risorse ai cittadini attraverso i servizi. È un disegno di legge virtuoso".

Il provvedimento dunque autorizza la Regione Liguria a sottoscrivere l’aumento di capitale di Filse nella misura massima di 20 milioni di euro, anche attraverso idonei strumenti finanziari, per consentire le azioni strategiche programmate e sostenere le attività della società negli ambiti dell’innovazione e della rigenerazione urbana. La giunta disciplinerà con un successivo provvedimento le modalità di sottoscrizione dell’aumento di capitale.

Di segno opposto la posizione del Partito Democratico, illustrata in aula da Carola Baruzzo nella relazione di minoranza. La consigliera ha chiarito che l’opposizione non mette in discussione il ruolo di Filse, ma contesta il metodo e la mancanza di indicazioni puntuali sull’utilizzo delle risorse.

"Nessuno mette in discussione il ruolo di Filse quale società in house della Regione e il suo contributo allo sviluppo economico e all’innovazione", ha detto Baruzzo. "Ciò che contestiamo è il metodo e, soprattutto, l’assenza di chiarezza sugli obiettivi concreti dell’operazione che oggi ci viene chiesto di approvare".

Secondo la consigliera dem, l’aumento di capitale da 20 milioni viene giustificato con formule troppo generali. "Una cifra rilevante viene giustificata con formule molto generali: il rafforzamento del ruolo di Filse come driver regionale per l’innovazione, il sostegno ad azioni strategiche programmate, interventi in ambiti di rigenerazione urbana. Ma quali sono queste azioni? Quali progetti sono stati individuati? Quali risultati si intendono raggiungere?", ha chiesto.

Baruzzo ha sottolineato che il disegno di legge e la relazione illustrativa, a giudizio del Pd, non spiegherebbero nel dettaglio la destinazione delle risorse. "Si raddoppia l’attuale capitale sociale, con un conseguente aumento della capacità di indebitamento di Filse, ma per fare cosa? Un drastico aumento come questo dovrebbe essere accompagnato almeno da una visione chiara e motivata", ha affermato.

La consigliera ha poi sollevato anche il tema delle priorità politiche. "Perché si decide di investire su questo settore invece che sulla riduzione delle politiche abitative, sulle liste di attesa o su altre emergenze che questa regione quotidianamente vive? È una scelta", ha detto.

Per il Pd, il punto riguarda il ruolo del consiglio regionale nel controllo sull’utilizzo delle risorse pubbliche. "Ci viene chiesto di autorizzare una consistente operazione finanziaria senza conoscere nel dettaglio la destinazione delle risorse. Non è una questione formale, ma sostanziale: il consiglio regionale ha il dovere di valutare non solo quanto si spende, ma anche perché si spende e con quali obiettivi, considerato che si impegnano risorse pubbliche", ha aggiunto Baruzzo.

A rendere più delicata la questione, secondo la minoranza, c’è anche il ricorso a nuovo indebitamento per una parte dell’operazione. "Anche per questo sarebbe stato opportuno accompagnare il provvedimento con un quadro più preciso degli investimenti previsti e dei benefici attesi", ha spiegato.Baruzzo ha contestato inoltre il rinvio a successivi atti della giunta per definire le modalità di sottoscrizione dell’aumento di capitale. "Il testo lascia aperti molti aspetti decisivi dell’operazione. È una scelta che riduce il ruolo del consiglio e limita la possibilità di un controllo pieno e consapevole", ha detto.

Da qui il giudizio negativo del Pd. "Pur riconoscendo l’importanza strategica di Filse, riteniamo che il ddl 116 presenti elementi di eccessiva genericità e di insufficiente trasparenza", ha concluso Baruzzo. "Chiediamo che la giunta chiarisca quali siano le finalità concrete dell’operazione, quali progetti intenda sostenere e quali garanzie intenda offrire affinché le risorse pubbliche siano utilizzate secondo criteri di efficacia, trasparenza e interesse generale. In assenza di queste risposte, il nostro giudizio sul provvedimento non può che essere negativo".

Il disegno di legge è stato quindi messo ai voti e approvato dall’aula con 17 favorevoli e 9 contrari.

F.A