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Attualità | 23 giugno 2026, 11:10

Disabilità, De Silva (Inca Cgil): "Calano le pratiche in Liguria"

"La riforma non è semplificazione, ma ostacolo ai diritti"

Disabilità, De Silva (Inca Cgil): "Calano le pratiche in Liguria"

“La riforma della disabilità voluta dal Governo non ha in alcun modo agevolato il tortuoso iter per l’accertamento della condizione di disabilità: anzi, l’ha peggiorato”, afferma Marco De Silva, coordinatore regionale Inca Cgil Liguria.

Commentando la fotografia dei dati emersa dal raffronto del periodo gennaio-maggio 2025/2026, aggiunge: “Nei primi 5 mesi di quest’anno in Liguria abbiamo assistito a una diminuzione delle pratiche aperte dal Patronato Inca legate all’assegno o pensione di invalidità del -29,27 per cento: 1.073 pratiche contro le 1.517 dell’anno passato”.

De Silva prosegue: “Più o meno la stessa percentuale di calo (-27,24 per cento) che abbiamo registrato per le indennità di accompagnamento”. Assegno o pensione di invalidità e indennità di accompagnamento sono tra le pratiche più diffuse di chi si rivolge al patronato per vedersi riconosciuti i diritti legati alla condizione di disabilità per sé stessi o per un familiare.

L’Inca è il primo patronato in Liguria per numero di pratiche riferite alla disabilità, con punte a Genova di una pratica su due sul totale di quelle presentate.

La riforma della disabilità, che per la Liguria è partita l’anno scorso in via sperimentale a Genova e si chiuderà nel 2028 a Imperia, ha visto un preoccupante calo delle domande, non solo di quelle presentate ma anche di quelle che, per essere definitive, attendono un perfezionamento a carico del richiedente che spesso non avviene.

“La carenza o indisponibilità dei medici a redigere il certificato introduttivo, i costi elevati di quest’ultimi, la riduzione del ruolo dei patronati nella fase iniziale delle procedure e la continua stratificazione normativa stanno producendo ritardi, confusione e incertezza – conclude De Silva – ad oggi la riforma voluta dal Governo non funziona e a farne le spese sono le persone più fragili”.

Redazione

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