Attualità - 24 giugno 2026, 09:00

Altare, recupero del Lascito Balestra: scontro tra esponenti culturali e sindaco sulla destinazione dell’immobile

Michelotti e Bazzano criticano il mancato trasferimento delle biblioteche nel complesso restaurato. Briano replica: "Sarà una perla culturale, aperta a tutti e viva ogni giorno"

La riqualificazione del Lascito Balestra torna al centro del dibattito pubblico ad Altare. A riaccendere la discussione sono gli esponenti della cultura locale Fulvio Michelotti e Alvaro Bazzano, che in una lettera indirizzata al sindaco Roberto Briano esprimono “profondo disappunto” per il mancato trasferimento della biblioteca civica “P. Tambani” e della biblioteca musicale “C. Bormioli” nei locali dell’edificio recentemente restaurato.

"Il Lascito Balestra – scrivono – avrebbe potuto configurarsi come un centro culturale vivo, accessibile e pienamente integrato nel tessuto sociale del paese, capace di coniugare memoria, cultura e fruizione quotidiana da parte di studenti, famiglie e associazioni".

Per i due firmatari, la scelta di non destinare lo stabile alle raccolte rappresenta un passaggio che pesa sul futuro del centro storico: "Il trasferimento avrebbe contribuito in modo significativo alla vitalità del borgo, favorendo frequentazione, aggregazione e un più stabile presidio sociale".

Nel loro intervento, Michelotti e Bazzano insistono anche sulla coerenza tra investimento pubblico e funzione dell’immobile: "Riteniamo che destinare il Lascito Balestra a sede culturale fosse un’opportunità concreta, coerente con gli obiettivi di valorizzazione del centro urbano, rilancio culturale e restituzione alla cittadinanza di un luogo dal forte valore identitario".

Non manca la lettura critica dell’esito finale: "La mancata attuazione del trasferimento ha generato, tra molti cittadini, un diffuso senso di occasione perduta", osservano, parlando di una rinuncia difficile da comprendere "alla luce del valore simbolico e strategico che il recupero del Lascito Balestra riveste per il futuro della comunità".

Da qui la richiesta di trasparenza all’amministrazione: "Nel pieno rispetto dei ruoli istituzionali – scrivono ancora Michelotti e Bazzano – chiediamo che vengano rese pubbliche in modo chiaro le motivazioni che hanno portato a questa decisione".

Infine, l’appello a un confronto più ampio: "La comunità desidera essere parte attiva nei processi decisionali che incidono sulla vita culturale e sull’assetto del centro storico. Siamo convinti che un dialogo costruttivo possa ancora trasformare questa situazione in un’occasione di partecipazione condivisa".

"Il Lascito Balestra è stato recuperato dopo 50 anni grazie ai finanziamenti ottenuti dalla Regione tramite tre bandi specifici: RUEV 2016 per 61.175,95 euro, RU2023 per 200mila euro e RU2024 per 250mila euro. Il Comune ha contribuito inoltre con un mutuo di 142.824,05 euro e un cofinanziamento di 10mila euro. Il recupero è stato destinato a centro culturale, mentre l’ultimo piano sarà adibito a foresteria", replica il sindaco Roberto Briano.

"I lavori sono praticamente ultimati: restano solo alcune rifiniture, come gli arredi della parte esterna del giardino, dove sta prendendo forma uno spazio che sarà a disposizione delle associazioni per concerti, spettacoli teatrali, proiezioni cinematografiche e altre iniziative culturali. Entro metà estate è previsto l’avvio di mostre ed eventi".

Il cuore del progetto è la realizzazione della Scuola dell’Arte del Vetro, con aule didattiche dedicate alla formazione di giovani artisti e maestri vetrai. "Considero questa struttura una perla: questo spazio sarà animato ogni giorno. Il nostro obiettivo è mantenerlo vivo in modo continuo, cosa che una biblioteca, per sua natura, non può garantire".

"Un luogo aperto a tutti per fare e promuovere cultura: aspettiamo anche coloro che hanno criticato questo progetto", conclude il sindaco Briano.