L’associazione Young Ceriale APS interviene con una nota dopo la tragedia che ha colpito la comunità, con la morte di Sofia Barberi e il grave ferimento dell’amica Emma Brasca nel sinistro stradale avvenuto nella notte tra venerdì e sabato sull’Aurelia, annunciando la volontà di non rilasciare ulteriori dichiarazioni né di intrattenere rapporti con la stampa e con i giornalisti.
“Riteniamo che questa vicenda abbia già ricevuto un’esposizione mediatica eccessiva, che ha finito per dare ulteriore visibilità a situazioni e individui che, al contrario, meriterebbero silenzio e oscurità, oltre che amplificare il dolore di due famiglie distrutte”, si legge nel comunicato. L’associazione ribadisce poi la propria vicinanza alle vittime: “Il nostro pensiero resta rivolto a Sofia ed Emma, due giovani vite spezzate e ferite, con un futuro ancora tutto da scrivere. Auspichiamo che la giustizia faccia il suo corso fino in fondo e che venga riconosciuto ciò che è giusto, senza sconti o compromessi”.
Nella nota, l’associazione allarga poi lo sguardo al contesto sociale, chiedendo una riflessione più ampia sul disagio giovanile e sul ruolo delle diverse realtà educative e associative: “Quanto accaduto impone una riflessione seria e condivisa che coinvolga istituzioni, scuola, sport, associazionismo e tutto il terzo settore. È necessario interrogarsi sulla direzione che stanno prendendo i giovani e sulla crescente irresponsabilità e perdita di empatia che attraversa la nostra società”.
Infine, la decisione di chiudere ogni ulteriore esposizione pubblica e di orientarsi verso iniziative concrete: “Per noi il tempo delle parole è finito. Come associazione non siamo interessati ad alimentare ulteriormente il dibattito mediatico, ma a costruire risposte concrete. Ci impegneremo attivamente nell’organizzazione di incontri, panel e iniziative capaci di lasciare un segno reale, con l’obiettivo di contribuire a un cambiamento culturale e sociale. Lo faremo con serietà, responsabilità e presenza, affinché tragedie come quella che ha colpito Sofia, Emma e tanti altri giovani non siano state vane”.