Le si rivolge chiamandola Fifi, segno di quella confidenza che può nascere solo da un’amicizia profonda e unica e che resta nel tempo, andando oltre ogni cosa. Come se fosse ancora ccanto a lei, con il suo sorriso, le sue parole e la sua presenza.
Emma Brasca si è affidata ai social per scrivere, dall’ospedale dove si trova in seguito al tragico incidente a Ceriale nel quale ha perso la vita l’amica Sofia Barberi.
"Mi trovo qui in ospedale con fatica a scrivere delle parole per te, quando fino all’altro ieri stavamo fantasticando su cosa indossare per i tuoi 23 anni che avresti compiuto fra qualche giorno, o su come vestirci per le nostre lauree – scrive Emma - . Non riesco a capacitarmi di ciò che è successo, e non trovo le parole che vorrei dire per descrivere la persona che eri".
Le parole a corredo di una foto che le ritrae in un momento spensierato e felice.
"Eri la mia migliore amica, la luce in fondo al buio- prosegue - il mio punto fermo, e sei ancora qua perché ti sento in ogni gesto, in ogni filo di vento, ci sei tu. E continuo a cercarti anche adesso, come se fosse possibile trovarti ancora in un messaggio non letto, in una chiamata persa, in una risata rimasta sospesa nell’aria".
Una scomparsa che pesa, quella di Sofia, ma che non è assenza. "Ma la verità è che tu non sei “andata via” nel modo in cui riesco a capire – spiega Emma - sei diventata una presenza diversa, una presenza che fa male e che allo stesso tempo non smette di esistere dentro di me. Sei stata mia sorella per davvero, quella che non si racconta a metà, quella con cui non servivano spiegazioni perché ci si capiva prima ancora di parlare. Come ha detto bene tua mamma, io e te eravamo una cosa sola, intrecciate in un modo che non si può sciogliere solo perché la vita ha deciso di essere crudele. E quella frase mi resta addosso come una verità che non si può ignorare, anche adesso che tutto sembra irreale".
C’è il ricordo delle risate insieme, le confidenze, le speranze e i progetti per un futuro che, per Sofia, si è interrotto quella maledetta notte.
"Invece adesso il tempo si è spezzato in un punto preciso – scrive Emma - e io resto qui a cercare di imparare a vivere in una realtà che non riconosco. Ma una cosa la so, anche se fa male dirla: noi andremo avanti per te. Non come si va avanti dimenticando, ma come si va avanti portando qualcuno dentro ogni passo, dentro ogni scelta, dentro ogni giorno che verrà".
Un’amicizia così profonda, quella che lega Sofia ed Emma, che non si interromperà ma sarà custodita gelosamente e non potrà mai essere cancellata. "Quella voglia di vivere che avevi, così piena, così vera, non può restare senza eco. Deve continuare in noi, nei nostri gesti, nei nostri sogni, nei modi in cui proveremo a essere almeno un po’ come te.
E se continuerò a parlarti, a cercarti, a sentirti, non sarà perché non accetto la realtà, ma perché ti amo ancora nel modo in cui si ama chi non smette di esistere dentro. Credo fermamente che si possa essere innamorati anche delle proprie amiche, ed è il sentimento più forte che esiste. E forse è questo l’unico modo che abbiamo adesso per tenerti viva: portarti con noi, ovunque andremo, quando il mondo fuori sembrerà troppo grande senza di te.
Ti amo immensamente Fifi, sei indelebile".