In primo piano la politica e una visione ormai sempre più agli antipodi tra i due contendenti. Sullo sfondo il mare sempre più tempestoso (metaforicamente parlando, s'intende) di Spotorno.
Continua la querelle sulla gestione del demanio nel territorio comunale spotornese tra il sindaco Mattia Fiorini e il consigliere delegato regionale Angelo Vaccarezza. Un batti e ribatti entrato nel vivo e che si protrae dallo scorso gennaio quando l'Amministrazione comunale ha presentato il suo nuovo Piano di Utilizzo del Demanio con l'ormai celeberrimo passaggio da poco più del 10% al 40% della percentuale di spiagge libere/libere attrezzate.
E proprio dallo scambio di battute di quella sera, ripreso dal primo cittadino spotornese durante l'intervento in videochiamata con Napoli per la conferenza di "Mare Libero", scaturisce questo nuovo capitolo del dibattere tra i due. Dibattere che ora si accende sempre più, con l'ipotesi addirittura di una querela sollevata dall'esponente di Forza Italia per le dichiarazioni di Fiorini all'evento partenopeo, dove il sindaco spotornese ha attaccato il "modus operandi" della controparte.
In particolare quello scambio tra il palco e la platea, da dove Vaccarezza provò a trovare una sorta di accordo con quello che ora viene definito un "tavolo istituzionale" offrendo un incontro in Regione con l'assessore, i funzionari e il presidente Bucci per valutare l'approvazione di un piano che mantenesse le quote di spiagge libere al di sotto della soglia del 40%. Secondo la ricostruzione offerta dal primo cittadino alla platea napoletana, Vaccarezza così facendo avrebbe quindi garantito l'approvazione di un Pud più "morbido" da approvare. Un approccio che Fiorini ha duramente bollato non come un invito a rispettare le normative, bensì come un tentativo di "raccontarti come aggirare la legge" da parte di esponenti della Regione.
Parole che hanno innescato la replica social dell'esponente forzista. In un video pubblicato sulla propria pagina Facebook, Vaccarezza ha respinto al mittente le accuse, parlando apertamente di "bugia" e chiarendo la natura della sua proposta di gennaio: "Nessun incontro ufficioso e nascosto, ma un tavolo ufficiale, con assessori per sentirti tutelato".
Il nodo politico, secondo il consigliere regionale, risiede nella narrazione del primo cittadino spotornese, accusato di voler scaricare su di un'imposizione sovraccomunale, ossia la legge regionale in materia di gestione del demanio, una decisione che sarebbe invece squisitamente politica. Una scelta che, per Vaccarezza, rischia di "demolire l'economia locale" andando a "distruggere nove concessioni demaniali" in luogo di un diverso calcolo dell'arenile balneabile o di un diverso metodo di revisione degli spazi delle attuali concessioni per giungere alla soglia del 40%.
Anche su questa Vaccarezza richiama una precisa volontà politica, citando i riferimenti normativi, ricordando come l'articolo 8, comma 1, della Legge Regionale 1 del 2025 rinvii l'entrata in vigore dell'obbligo del 40% di spiagge libere o attrezzate al 13 settembre 2026. "Non eri obbligato e non sei obbligato", incalza il consigliere, ricordando inoltre una lettera inviata a tutti i sindaci liguri il 30 gennaio 2026 per ribadire la possibilità di rilasciare concessioni ventennali pur in assenza di tale quota.
Un quadro normativo che, secondo Vaccarezza, il sindaco Fiorini – definito "un uomo troppo intelligente per averla letta e non averla capita" - starebbe deliberatamente omettendo per giustificare le proprie mosse amministrative. Da qui l'ultimatum e lo sfogo sull'ipotesi di adire le vie legali: "Io non so se è da querela, ci sto riflettendo ma temo di perdere tempo, come lavare la testa all'asino. Se stai mentendo smetti, ma smetti di danneggiare il tuo comune: manca ancora un anno e tanti danni puoi fare".