In vista delle giornate caratterizzate da temperature estreme e da condizioni di forte disagio bioclimatico previste sul territorio ligure, ANIEF Liguria ha trasmesso una nota urgente ai Dirigenti Scolastici, all'Ufficio Scolastico Regionale, agli Ambiti Territoriali, ai RLS, ai RSPP e agli enti competenti, chiedendo l'adozione di misure immediate per la tutela della salute e della sicurezza di studenti e lavoratori della scuola.
Numerose segnalazioni stanno evidenziando situazioni critiche in diversi plessi scolastici, con ambienti privi di adeguati sistemi di raffrescamento e temperature interne elevate, soprattutto nelle ore pomeridiane. Una condizione che riguarda in modo particolare le scuole dell'infanzia, dove bambini molto piccoli trascorrono molte ore in ambienti che, in alcuni casi, risultano difficili da gestire sotto il profilo del benessere termico.
«Il caldo estremo non può essere considerato un simple disagio stagionale – dichiara ANIEF Liguria – perché incide sulla salute delle persone e sulla sicurezza dei luoghi di lavoro. La normativa sulla sicurezza impone ai Dirigenti Scolastici, in qualità di datori di lavoro, di valutare anche il rischio microclimatico e di adottare tutte le misure necessarie per prevenire situazioni di stress termico».
Particolare attenzione viene richiesta per i bambini della scuola dell'infanzia e del primo ciclo, considerati una fascia maggiormente vulnerabile agli effetti delle ondate di calore. I più piccoli hanno una minore capacità di termoregolazione, possono disidratarsi più rapidamente e spesso non sono in grado di riconoscere autonomamente i segnali di disagio legati alle alte temperature.
La situazione coinvolge anche il personale docente e ATA, che continua a garantire il funzionamento delle istituzioni scolastiche, impegnato nelle attività educative, negli adempimenti amministrativi, nelle operazioni di riordino e pulizia dei locali e nelle attività connesse agli Esami di Stato.
ANIEF Liguria richiama il D.Lgs. 81/2008, che considera le scuole luoghi di lavoro e prevede l'obbligo di valutare e gestire tutti i rischi, compresi quelli derivanti dalle condizioni microclimatiche.
Tra le misure richieste: monitoraggio delle temperature negli ambienti scolastici; disponibilità di acqua fresca; utilizzo dei locali più freschi e ventilati; adeguata gestione delle attività nelle ore più calde; coinvolgimento di RSPP e RLS; verifica del Documento di Valutazione dei Rischi; adozione di misure straordinarie nei casi più critici.
«La scuola non può essere lasciata sola a fronteggiare emergenze climatiche sempre più frequenti – conclude ANIEF Liguria – servono indicazioni uniformi e interventi strutturali sugli edifici scolastici, perché la tutela della salute di bambini, studenti e lavoratori deve essere una priorità».