Attualità - 26 giugno 2026, 18:34

Caporalato nel cantiere di Vado, Filca Cisl Liguria: “Fatti gravissimi, servono controlli costanti e più tutele per i lavoratori”

Il segretario Tafaria: “Pronti a rafforzare i controlli in tutti i cantieri e disponibili a raccogliere le segnalazioni dei lavoratori per mettere fine a questa piaga”

“Quanto emerso dall’indagine sul cantiere di Vado Ligure è estremamente grave”. Parte dalle parole di Andrea Tafaria, segretario generale della Filca Cisl Liguria, la reazione del sindacato al presunto caso di caporalato nel cantiere vadese di realizzazione dei cassoni della Diga di Genova, dove alcuni lavoratori che si sarebbero rifiutati di cedere parte del proprio stipendio sarebbero stati allontanati (LEGGI QUI).

Per la Filca Cisl Liguria, quanto riportato rappresenta un campanello d’allarme che riporta al centro il tema dello sfruttamento del lavoro nei grandi appalti e la necessità di rafforzare in modo deciso i controlli lungo tutta la filiera. “La sicurezza, la legalità e il rispetto dei diritti dei lavoratori non possono mai essere messi in secondo piano” sottolinea il segretario Filca, ribadendo come il contrasto al caporalato “debba restare una priorità assoluta, soprattutto nei grandi cantieri”.

Il sindacato annuncia ora la volontà di intensificare la propria attività di vigilanza sul territorio e di raccogliere eventuali segnalazioni da parte dei lavoratori, con l’obiettivo di intercettare e denunciare situazioni irregolari prima che si trasformino in forme strutturate di sfruttamento.

“Filca Cisl Liguria è pronta a rafforzare i controlli in tutti i cantieri e siamo disponibili a raccogliere le segnalazioni dei lavoratori per mettere fine a questa piaga che è il caporalato. Servono controlli costanti, trasparenza negli appalti e una presenza sempre più forte delle parti sociali per prevenire ogni forma di sfruttamento”, ha aggiunto Tafaria.

Redazione