Attualità - 27 giugno 2026, 09:00

Buon compleanno Superman, la S che splende brillante nel cielo in difesa del bene

Il primo e il più famoso supereroe della storia ha esordito nel giugno del 1938 sul numero 1 di Action Comics

"Più forte di una locomotiva! Capace di saltare grattacieli con un solo balzo! Sì, è Superman!". 

Il primo e il più famoso supereroe della storia moderna esordisce nel giugno del 1938 sul numero 1 di Action Comics, serie a fumetti pubblicata dalla National Periodical Publications, futura DC Comics.

Conosciuto anche come Uomo d’acciaio e Nembo Kid, è in vita in realtà dal 1933, quando viene creato da due fumettisti ebrei Jerry Siegel e Joe Shuster: il suo pianeta di origine (Krypton) sta per esplodere, e per salvarlo da morte certa il padre mette il piccolo Kal-El (che in ebraico significa “Voce di Dio”) in una capsula spaziale puntata verso la Terra, dove lo trovano i coniugi Kent. Il resto è storia che troviamo al cinema, in tv e nei fumetti.

Sono cresciuta guardando e sognando ad occhi aperti Superman e le sue avventure. Perde i suoi poteri, li recupera, sfida la morte. Ma è sempre vincente, lui, il supereroe per definizione, si erge a simbolo positivo di speranza e salvezza per l’umanità.

Finalmente l’ho incontrato. È bello (a livelli sovrumani). Forte (l’abbraccio è di quelli che non si dimenticano). E nel caso abbiate dei dubbi, ve lo dimostro con questa intervista, che farà sentire protetto qualcuno di più. Tanto a Metropolis, quanto fuori dalle vignette.

Superman, grazie per essere qui. La domanda che tutti si fanno: come riesci a gestire una responsabilità così grande?

"Non è sempre facile. Cerco di ricordare che, prima dei poteri, sono una persona con valori e principi. Le decisioni più importanti non si prendono con la forza, ma con la coscienza".

Molti ti considerano invincibile. Hai paura di qualcosa?

"Certo. Temo di non riuscire ad aiutare qualcuno quando ne ha bisogno. E temo che il potere possa essere usato nel modo sbagliato, da chiunque lo possieda".

Qual è la tua più grande forza?

"La speranza. I miei poteri mi permettono di fare molte cose, ma ciò che davvero conta è ispirare gli altri a credere che il bene sia possibile".

E la tua più grande debolezza?

"Oltre alla kryptonite? Direi il desiderio di salvare tutti. A volte bisogna accettare che non si può essere ovunque nello stesso momento".

Cosa diresti ai giovani che ti vedono come un modello?

"Non cercate di essere Superman. Cercate di essere la migliore versione di voi stessi. Il coraggio, la gentilezza e l’onestà non richiedono superpoteri".

Ultima domanda: cosa significa per te essere un eroe?

"Fare la cosa giusta anche quando nessuno guarda, e aiutare gli altri senza aspettarsi nulla in cambio".

Un saluto ai nostri lettori.

"Saluto tutti con un abbraccio speciale. E ricordate: ogni persona può fare la differenza".

Grazie e buon compleanno, Superman. Brinderemo noi al posto tuo, visto quel che rispondi a Lois Lane quando ti offre da bere: «No, non bevo mai quando volo».

Silvia Gullino