E' proseguito nella mattinata di ieri in Tribunale a Savona il processo nel quale è imputato M. N., il 30enne che il 5 febbraio del 2024 aveva accoltellato, con un coltello a farfalla, un cane sulla spiaggia di Albissola Marina.
L'accaduto era avvenuto dopo una zuffa tra due cani avvenuta sul litorale albissolese. Il cane Rex era stato poi trasportato d'urgenza dall'ambulanza veterinaria, ma purtroppo per lui non c'era stato più niente da fare. A nulla purtroppo erano serviti i tentativi di salvarlo nella clinica veterinaria Letimbro di Savona. I due fendenti al costato e all'addome gli avevano infatti perforato l'intestino e i polmoni. L'uomo che aveva accoltellato l'animale aveva commentato il fatto tramite una lettera firmata che ci era stata inviata in redazione. L'autore del gesto si era soffermato sulla vicenda volendo specificare alcuni aspetti.
In aula davanti al giudice Laura Russo è stato ascoltato Luigi Manti, l'uomo che aveva in custodia Rex, un mix tra un dogo argentino e un cane corso.
"Come ogni giorno andavamo a giocare in spiaggia e Rex si era allontanato di 10-15 metri perché stava arrivando un altro cane (Seth, un pitbull di proprietà dell'imputato.ndr) che gli stava andando incontro. All'inizio si stavano annusando ma poi lo ha schivato quando voleva prenderlo al collo e lo ha morso alla gamba. Rex allora lo ha sollevato per il collo e gli ho detto di mollarlo - ha spiegato l'uomo in aula - Gli stavo mettendo il guinzaglio dopo quello che è successo e il ragazzo (l'imputato.ndr) si era allontanato. Poi mi è arrivato dietro alle spalle e gli ha dato due coltellate ma me ne sono accorto dopo, sangue non ce n'era. Il cane ha iniziato a vomitare e ho capito che era molto grave".
Manti ha poi chiamato una sua conoscente che a sua volta ha contattato i carabinieri e l'ambulanza veterinaria che ha portato l'animale in clinica. Dove però è morto qualche ora dopo.
"Continuava a dire: te lo ammazzo il tuo cane, hai visto cosa ha fatto? Se avessi visto il coltello mi sarei messo davanti" ha proseguito in aula.
Di diverso tenore la testimonianza di una giovane, ex fidanzata dell'imputato che quel giorno era con lui sulla spiaggia insieme al suo cane e ad un amico.
"Non ha aggredito nessuno Seth. Il cane corso (Tex. ndr) lo ha aggredito all'orecchio, vicino all'occhio e al collo e M.N. ha subito provato a dividerli, poi è arrivato il padrone e hanno tentato insieme.
Lo aveva sotto le zanne e non lo mollava - ha detto la donna - Lo ha avvisato 3-4 volte di farlo mollare e che non gli avrebbe fatto ammazzare il cane, che non avrebbe risposto delle sue azioni, che lo avrebbe accoltellato e poi ha compiuto quel gesto estremo".
A nulla quindi erano valsi i tentativi di dividerli. Così N. ha colpito Tex con un primo fendente ma il cane non mollava la presa nei confronti dell'altro animale e allora l'imputato lo aveva colpito nuovamente. "Non farebbe mai male ad un altro cane ma temeva per il suo. M. poi ha controllato Seth, lo ha preso in braccio e lo ha portato via. Lui era spaventato" ha concluso la testimone che si era presentata prima da sola dai carabinieri e poi in compagnia dell'imputato per raccontare cosa fosse accaduto.
Come parte civile si era costituita l'associazione animalista Stop Animal Crimes Italia. Erano state respinte le costituzioni presentate dal Partito Animalista Italiano e dalla Difesa Consumatori Contribuenti.
Nella prossima udienza verrà ascoltato l'imputato.