Attualità - 28 giugno 2026, 08:00

Dieci consigli (in pillole) per sopravvivere all’arrivo del famigerato El Niño

Affrontare in sicurezza le alte temperature si può: ecco alcuni piccoli e semplici accorgimenti

Foto di Valerio Minato

"Antò, fa caldo", si lamentava la protagonista di un celebre spot pubblicitario. Pure troppo, aggiungiamo noi. E le previsioni, a meno che non passiate il weekend ai Poli, non promettono nulla di buono: temperature in cui persino al mare si raggiunge il punto di fusione.

E insieme al caldo cosa arriva? Bravi, arriva l’afa. Quella sensazione per cui fai tre gradini e sembra di aver corso una maratona. Quella che ti fa sudare mentre sei fermo. Quella che rende il lenzuolo appiccicoso, il sonno difficile e qualsiasi attività fisica un progetto da rimandare a ottobre.

Per alcuni giorni ci siamo quasi cascati. Qualche temporale, qualche nuvola, una sera passata all’aperto senza sudare e subito qualcuno aveva iniziato a pensare: «Oh, magari quest’anno l’estate ci dà una tregua». Come no!

La realtà è che il pianeta è già in affanno per il riscaldamento climatico e ora si prevede un altro “ospite indesiderato”: El Niño. Secondo gli esperti, porterebbe con sé temperature ancora più elevate (ancora di più?) e condizioni meteorologiche estreme in diverse parti del mondo. Non a caso il segretario generale dell’ONU, Antonio Guterres, non l’ha mandata a dire: El Niño rischia di «Gettare benzina sul fuoco» di un clima che è già bollente di suo.

Cos’è El Niño? Il nome potrebbe sembrare innocuo, quasi tenero. In spagnolo significa infatti “il Bambino”. Ma quando arriva, spesso fa più danni di un bambino lasciato solo con un pennarello in salotto.

Il fenomeno nasce nel Pacifico equatoriale, quando i venti alisei si indeboliscono e le acque più calde si spostano verso il centro e l’est dell’oceano. Questo cambiamento altera gli equilibri atmosferici globali e può influenzare il clima a migliaia di chilometri di distanza.

Le conseguenze possono essere molto diverse a seconda delle zone del pianeta. In alcune regioni aumentano le piogge torrenziali e le alluvioni, mentre in altre crescono il rischio di siccità, incendi e ondate di calore. Agricoltura, pesca ed ecosistemi finiscono spesso tra i settori più colpiti. Come se non bastasse, El Niño tende ad aumentare ulteriormente la temperatura media globale, sommando il suo effetto naturale a quello già provocato dai gas serra.

Quanto sarà forte? È la domanda da un milione di dollari. I modelli climatici prendono in considerazione diversi scenari: moderato, forte o molto forte. Non esiste una formula magica che permetta di dire oggi se l’Italia vivrà un’estate infernale.

Allora bene ripassare le buone regole per difendersi dalla canicola, nel caso ve li siate persi dall'ennesimo servizio dei telegiornali: bere molto; bagnarsi; evitare di correre nei parchi nelle ore più calde del giorno; stare in luoghi con l'aria condizionata; indossare abiti freschi; dieta con tanta frutta e verdura; riparare la testa con un cappellino; usare la protezione solare; seguire il bollettino meteo che promette di essere azzeccato. Nel dubbio, preparate la fotocamera per l'Apocalisse e tenete in borsa un ventaglio.

Silvia Gullino