Fermati dai Carabinieri tre uomini ritenuti coinvolti in vari reati. Proseguono i controlli rafforzati sul territorio da parte dei Carabinieri del Comando Provinciale di Savona, concentrati nelle aree più sensibili della provincia e nelle fasce orarie considerate a maggior rischio. In questo ambito, i Carabinieri della Compagnia di Savona hanno intensificato i controlli nelle aree interessate, con particolare attenzione alla zona di Piazza Eroi dei Due Mondi, sotto il coordinamento della Prefettura e in attuazione delle decisioni assunte dal Comitato Provinciale per l'Ordine e la Sicurezza Pubblica.
Durante questi servizi, i militari del Nucleo Operativo e Radiomobile, con il supporto delle Stazioni di Savona, Celle Ligure e Noli, hanno fermato tre cittadini marocchini ritenuti coinvolti, a vario titolo, in episodi di rapina, tentata violenza sessuale e lesioni personali avvenuti nella zona del Prolungamento e sulla spiaggia adiacente.
Secondo quanto ricostruito, il primo episodio avrebbe riguardato una rapina ai danni di un connazionale, al quale sarebbe stato sottratto il telefono cellulare. Poco dopo sarebbe stato aggredito un secondo uomo, che accusava gli stessi soggetti di avergli rubato il cellulare.
I tre avrebbero poi tentato di molestare una ragazza che si trovava sulla spiaggia del Prolungamento insieme al fidanzato. Quest'ultimo, intervenuto per difenderla, sarebbe stato colpito alla testa con un paletto da uno dei presunti aggressori, riportando alcune lesioni. L'uomo sarebbe stato inoltre rapinato del denaro contante che aveva con sé.
Nelle prime ore del mattino i Carabinieri hanno effettuato controlli nelle tende presenti sulla spiaggia per verificare l'eventuale presenza di altre persone sospette.
Al termine degli accertamenti, d'intesa con la Procura della Repubblica, è stato disposto il fermo di indiziato di delitto nei confronti dei tre uomini, di 29, 27 e 23 anni. I fermati sono stati trasferiti nel carcere di Genova Pontedecimo, a disposizione dell'Autorità giudiziaria per la convalida del provvedimento da parte del GIP.
I carabinieri precisano che il procedimento si trova attualmente nella fase preliminare. I provvedimenti adottati finora hanno carattere provvisorio e non costituiscono un accertamento di responsabilità. Gli indagati hanno il diritto di far valere le proprie ragioni e difese nel corso del procedimento.