Curiosità - 01 luglio 2026, 12:50

Villa Faraldi riscopre “U Gumbu de Nuccio”, il frantoio del Seicento simbolo della tradizione olivicola

L’antico frantoio trasformato in museo, risalente al Seicento, racconta secoli di tradizione olivicola e il profondo legame tra la comunità di Villa Faraldi e la produzione dell’olio d’oliva

Nel cuore del territorio di Villa Faraldi si conserva un autentico tesoro storico e culturale: “U Gumbu de Nuccio”, un antico frantoio a sangue che rappresenta una delle testimonianze più significative della tradizione olivicola locale.

La struttura, risalente al Seicento, costituisce una preziosa finestra sul passato e racconta il profondo legame che per secoli ha unito la comunità all’agricoltura e alla produzione dell’olio d’oliva. Le sue origini affondano ancora più indietro nel tempo: documenti storici attestano che nell’inverno tra il 1577 e il 1578 a Tovo Faraldi erano attivi ben 14 “gombaroli”, gli addetti ai frantoi, a conferma dell’importanza che l’olivicoltura rivestiva già allora per l’economia locale.

Perfettamente conservato, “U Gumbu de Nuccio” permette oggi di comprendere da vicino le antiche tecniche di lavorazione delle olive e di riscoprire un patrimonio fatto di saperi, tradizioni e fatica quotidiana. Non si tratta soltanto di un edificio storico, ma di un vero e proprio monumento alla cultura contadina, capace di raccontare la vita e il lavoro di generazioni che hanno contribuito a costruire l’identità del territorio.

Redazione