Dopo la preview dello scorso giugno, è partito il conto alla rovescia per la prima edizione del Ferrania Film Festival, in programma dall’11 al 13 settembre 2026 in Val Bormida.
Il Ferrania Film Festival nasce nel luogo in cui, oltre un secolo fa, prendeva forma una delle più importanti storie industriali europee legate alla produzione della pellicola fotosensibile. Non è un caso che il termine “Film” nel nome del Festival richiami il suo significato originario: la pellicola, un materiale che ha rivoluzionato la fotografia, il cinema, la ricerca scientifica, la comunicazione e l’immaginario collettivo del Novecento.
Il Festival è dedicato proprio alla pellicola in ogni sua forma: fotografia analogica, cinema, filmini amatoriali, produzione industriale, archivi, ricerca, sperimentazione artistica e tutte quelle pratiche contemporanee che continuano a utilizzare la pellicola come strumento di espressione, di ricerca e di innovazione. Con l’obiettivo di dare vita a una comunità dell’analogico, capace di mettere in relazione fotografi, registi, artisti, ricercatori, archivisti, aziende, collezionisti, studenti e istituzioni e appassionati provenienti dall’Italia e dall’estero: una comunità che vede nell’analogico un linguaggio vivo, contemporaneo e in continua evoluzione, e che trova il proprio luogo naturale proprio in Val Bormida, il territorio dove oltre cento anni fa nasceva una delle più importanti produzioni di pellicola d’Europa e che oggi può tornare a essere un punto di riferimento internazionale per la cultura dell’immagine analogica.
Il Ferrania Film Festival nasce da una rete di competenze, relazioni ed esperienze: è organizzato dall’Associazione Ferrania Film APS ETS insieme a Felix Bielser di Punto Foto Group by Karl Bielser, in collaborazione con alcune delle più autorevoli realtà nazionali e internazionali impegnate nella tutela, nella produzione e nella valorizzazione della pellicola fotosensibile, fra cui FILM Ferrania, l’azienda che ha riportato la produzione di pellicole fotografiche nello storico sito industriale di Ferrania, raccogliendo l’eredità di una tradizione che ha reso questo territorio uno dei principali poli europei della produzione di materiale fotosensibile. Ancora oggi FILM Ferrania rappresenta una delle pochissime realtà al mondo impegnate nella produzione industriale di pellicola analogica.
La preview dello scorso giugno ha rappresentato il primo passo di questo percorso, coinvolgendo scuole, cittadini, fotografi e operatori culturali in una giornata dedicata alla scoperta della pellicola e della storia industriale del territorio. L’entusiasmo e la partecipazione registrati hanno confermato l’interesse verso un progetto che intende restituire alla Val Bormida il ruolo che le appartiene nella storia della fotografia e del cinema.
Il Festival, a settembre, proporrà tre giornate di appuntamenti diffusi fra mostre, proiezioni, incontri con autori, workshop, visite, momenti di approfondimento e iniziative dedicate anche alla valorizzazione del patrimonio industriale e culturale della valle. Il programma completo sarà presentato nelle prossime settimane.
Frame tratto da un demo delle attività realizzate nei laboratori tenuti dal collettivo Warshadfilm.
Nel frattempo, si aprono oggi le iscrizioni per il primo workshop che si terrà nell’ambito del Ferrania Film Festival. Un laboratorio di due giorni, a cura del collettivo WARSHADFILM (Tiziano Doria e Samira Guadagnuolo), in cui sarà possibile cimentarsi nella realizzazione di un micro-cortometraggio collettivo con cinepresa Bolex 16mm. Nel corso del workshop, i partecipanti, dopo un’introduzione teorica, passeranno alla pratica con le riprese, sviluppando il negativo e stampando su pellicola ortocromatica e, al termine delle due giornate, il risultato verrà proiettato. Maggiori informazioni per i partecipanti si possono trovare sul sito ufficiale del Festival, da cui è possibile effettuare l’iscrizione. Questo è solo il primo dei workshop specifici che si terranno nelle giornate del Festival; nelle prossime settimane saranno annunciati i successivi.
L’edizione 2026 assume inoltre un valore particolarmente significativo perché si inserisce nelle celebrazioni internazionali dedicate ai 200 anni della fotografia. Tra il 1826 e il 1827, infatti, Nicéphore Niépce realizzò la prima immagine fotografica permanente della storia, un’invenzione destinata a cambiare per sempre il modo di osservare, documentare e raccontare il mondo. Per celebrare questo importante anniversario, il Festival dedicherà una parte rilevante della propria programmazione alla fotografia analogica, alle sue origini, alla sua evoluzione e alle più attuali forme di sperimentazione, contribuendo alle iniziative internazionali promosse in occasione del Bicentenario della Fotografia.
L’edizione 2026 assume inoltre una dimensione europea, grazie all’inserimento del Ferrania Film Festival nel programma dei Festival del New European Bauhaus, l’iniziativa promossa dalla Commissione Europea che mette in rete progetti culturali capaci di coniugare sostenibilità, bellezza e inclusione, valorizzando il patrimonio dei territori attraverso nuove forme di partecipazione e innovazione. Nel corso del 2026 il Festival contribuirà a questo programma internazionale con un calendario di iniziative dedicate alla cultura della pellicola, alla memoria industriale, alla fotografia analogica e al dialogo tra patrimonio culturale, comunità e sviluppo territoriale, condividendo i valori del New European Bauhaus e rafforzando la dimensione europea del progetto.
Il Ferrania Film Festival guarda al futuro con l’ambizione di diventare un appuntamento annuale e una piattaforma permanente di confronto internazionale sulla cultura della pellicola, capace di costruire relazioni tra patrimonio industriale, produzione culturale, ricerca, turismo e sviluppo del territorio. Più che un semplice festival, vuole essere il punto di partenza per riportare la Val Bormida al centro della geografia mondiale della cultura analogica.