A quindici anni dal referendum sull’acqua pubblica, a Savona si torna a parlare di “bene comune” con un’iniziativa dal titolo evocativo: “Si scrive acqua, si legge democrazia”. Un appuntamento che vuole ricordare la mobilitazione popolare di allora e rilanciare il tema della gestione dell’acqua come risorsa sottratta alle logiche di mercato.
Secondo gli organizzatori, quel voto referendario sarebbe stato nei fatti “disatteso e tradito dai governi”, ma resta ancora oggi il simbolo di una battaglia civile che ha coinvolto milioni di cittadini. L’acqua viene definita “bene indispensabile alla vita” e centrale nelle sfide del presente.
La serata sarà dedicata anche a due figure considerate simboliche: Emilio Molinari, scomparso lo scorso anno e tra i protagonisti del movimento per l’acqua pubblica, e il popolo palestinese, indicato dagli organizzatori come vittima della privazione delle risorse idriche in un contesto di guerra.
L’appuntamento è fissato per lunedì 6 luglio alle ore 18 all’SMS Fornaci di Savona. A introdurre e moderare l’incontro sarà Roberto Melone, in rappresentanza di Attac Savona e del Comitato Savonese Acqua Bene Comune.
Tra gli interventi previsti, quello di Erica Rodari, in collegamento per il Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua, che interverrà sul tema del “referendum tradito e della lotta che continua”. Previsto anche un contributo da Gaza di Alaa Ahmed, presentato come ingegnere e autore di testi poetici, con traduzione e intervista a cura della scrittrice Cecilia Parodi. Interverrà inoltre l’attivista Susanna Bernoldi dell’Associazione Culturale Liguria Palestina.
Nel corso della serata saranno presenti anche banchetti informativi di BDS Liguria e materiali editoriali a sostegno delle famiglie di Gaza.