Un viaggio nella storia delle infrastrutture mai realizzate, tra progetti ambiziosi, collegamenti immaginati e territori che avrebbero potuto avere un volto diverso. È il tema al centro della presentazione del libro “Ferrovie rimaste in un cassetto. Collegamenti progettati, ma non realizzati tra la Riviera di Ponente e il Basso Piemonte” di Fabio Sartori, organizzata dall’Associazione Fermodellisti Valbormidesi.
L’appuntamento è fissato per sabato 18 luglio alle ore 21 al Centro Culturale Monsignor Moreno di via Cattaneo 20, a Mallare. A introdurre e accompagnare la serata sarà il geom. Fabio Casalini, relatore dell’incontro.
Il volume racconta una pagina affascinante e poco conosciuta della storia ferroviaria italiana, ripercorrendo i progetti elaborati tra il 1853 e il 1899 per collegare la Riviera di Ponente con il Basso Piemonte. Linee studiate, sostenute da amministrazioni, enti locali e comunità, ma rimaste sulla carta per ragioni economiche, politiche o tecniche.
Attraverso documenti, ricostruzioni e approfondimenti, Sartori riporta alla luce quelle ipotesi ferroviarie mai diventate realtà, offrendo uno spunto per immaginare come sarebbero potuti cambiare gli equilibri economici e sociali della Liguria e delle vallate piemontesi se quei tracciati fossero stati realizzati.
Il libro, composto da 312 pagine in formato A4 orizzontale, dedica inoltre uno spazio speciale al cinquantesimo anniversario della conversione dell’ultima linea ferroviaria italiana alimentata a corrente trifase: la tratta San Giuseppe di Cairo–Acqui Terme–Alessandria, trasformata il 26 maggio 1976. Una ricorrenza celebrata lo scorso maggio grazie alla collaborazione di numerosi enti e associazioni, tra cui Treno Club Savona, Fondazione FS Italiane e il Comune di Acqui Terme.
L’incontro di Mallare sarà quindi un’occasione per riscoprire una parte della storia ferroviaria del territorio e riflettere sulle tante “strade ferrate” rimaste soltanto nei progetti. L’ingresso alla serata è libero.