Si chiude con un'archiviazione l'inchiesta della Procura regionale della Corte dei Conti sulla nomina di Monica Giuliano alla guida dell'Agenzia regionale ligure per i rifiuti (Arlir). Per i magistrati contabili non emerge alcun danno erariale legato alla scelta fatta dall'allora presidente della Regione Liguria, Giovanni Toti, che aveva affidato all'allora sindaca di Vado Ligure l'incarico di commissaria dell'ente (agosto 2023).
Il procedimento era nato da un esposto presentato dal centrosinistra, in particolare dal Partito Democratico, che contestava la legittimità della nomina. Secondo l'opposizione, l'incarico avrebbe rappresentato una sorta di compensazione politica nei confronti di Giuliano per il sostegno al progetto del rigassificatore previsto al largo di Vado Ligure, progetto poi naufragato dopo una vera e propria sollevazione popolare dell'intero Savonese.
Le verifiche della Guardia di Finanza avevano quantificato in circa 178 mila euro il presunto danno erariale, ovvero la cifra che orrispondeva ai compensi percepiti da Giuliano. La Procura contabile ha però ritenuto che quelle somme siano state corrisposte legittimamente, escludendo quindi qualsiasi responsabilità.
Le motivazioni dell'archiviazione non sono ancora state rese note, ma la decisione accoglierebbe le argomentazioni della difesa dell'avvocato Riccardo Maiolo.
Monica Giuliano ha ricoperto il ruolo di commissaria dal 4 agosto 2023 fino all'inizio del 2026, quando il suo incarico è terminato (L'ex sindaca di Vado non è mai stata indagata in questo procedimento). A prendere il posto di Monica Giuliano, su nomina del presidente della Regione Marco Bucci, è stato Tommasini.