Attualità - 09 luglio 2026, 09:26

Incidenti sul lavoro: asse tra Prefetture e ATS Liguria. Un protocollo unico per assistere le vittime coinvolte e loro famiglie

Assistenza psicologica tempestiva, corsie burocratiche preferenziali per i risarcimenti e inserimento mirato nel mondo del lavoro. Coinvolte Imperia, Savona e La Spezia, con il via libera per l'estensione a Genova

I problemi legati agli incidenti sul lavoro non si chiudono con l'archiviazione della pratica. Ci sono famiglie, traumi piscologici, non solo fisici, il problema di doversi districare in una giungla di moduli e burocrazia. Per superare queste criticità  ATSLiguria il via libera formale al nuovo "Protocollo d'intesa per il sostegno alle vittime di incidenti sul lavoro e ai loro familiari".

ATS Liguria ha approvato la bozza di accordo con le Prefetture di Imperia, Savona e La Spezia, ponendo già le basi giuridiche per l'immediata estensione del protocollo anche alla Prefettura di Genova per le aree di sua competenza.

Quando si verifica un grave infortunio sul lavoro o, nello scenario peggiore, un incidente mortale, i familiari della vittima si trovano improvvisamente proiettati in una condizione di profondo trauma psicologico. A questa sofferenza si somma quasi sempre la totale mancanza di conoscenza dei propri diritti e delle facoltà riconosciute dalla legge. Individuare gli uffici competenti, compilare moduli complessi e rispettare le scadenze legali per accedere ai risarcimenti può diventare un peso insostenibile.

Il Protocollo d'intesa punta a spezzare questa spirale attraverso due direttrici fondamentali: un canale di assistenza globale e gratuito e Una corsia preferenziale per i sussidi economic

Mel òrimo caso si mira a garantire alle vittime con lesioni gravissime e ai nuclei familiari dei lavoratori deceduti un supporto informativo, un'assistenza giuridico-amministrativa e tutele psicologiche immediate. Nels econdo ad accelerare e semplificare le procedure amministrative necessarie all'erogazione delle prestazioni assistenziali e dei contributi una tantum erogati dal Fondo di sostegno per le famiglie delle vittime di gravi infortuni sul lavoro.

L'attivazione di questi servizi non avverrà d'ufficio in modo invasivo: l'accordo mette al centro il diritto alla riservatezza dei cittadini, stabilendo che ogni tipo di intervento sarà rigidamente subordinato alla richiesta e al consenso esplicito degli interessati.

All'interno di questa rete di protezione, lil ruolod ella parte sociosanitaria (Ats e le Asl territoriali) è mettere in campo le proprie strutture sanitarie e sociali con compiti precisi e scadenze stringenti

La Struttura complessa Psal (Prevenzione e Sicurezza negli Ambienti di Lavoro) ha il compito di avvisare immediatamente la Prefettura non appena si verifica un evento grave, trasmettendo al contempo all'INAIL una sintesi tempestiva sulle circostanze dell'infortunio.

I reparti di Pronto Soccorso e Medicina d'Urgenza diventano il primo punto di accoglienza, occupandosi della distribuzione dei materiali informativi e garantendo una prima forma di orientamento ai parenti dei feriti.

Tramite i Consultori (SSD Servizio sociale professionale), l'azienda sanitaria attiverà sedute psicologiche mirate per gestire l'impatto traumatico dell'evento. Anche i medici di medicina generale verranno coinvolti direttamente, affinché possano informare e indirizzare i propri assistiti verso le consultazioni psicologiche specialistiche messe a disposizione dall'ATS.

I Distretti socio-sanitari provinciali elaboreranno piani di lavoro assistenziali personalizzati. In caso di decesso del lavoratore, psicologi e assistenti sociali si recheranno, ove richiesto, direttamente presso l'abitazione della famiglia per un primo e immediato supporto. Una cura speciale sarà riservata ai nuclei familiari in cui sono presenti figli minorenni, attivando percorsi congiunti con i servizi specialistici dell'ATS per tutelare i più piccoli.

L'INAIL e il Servizio collocamento mirato della Regione Liguria si occuperanno di velocizzare le pratiche per le rendite e di inserire i superstiti o i lavoratori rimasti invalidi nelle liste del collocamento obbligatorio. Sul fronte datoriale, le principali associazioni di categoria (tra cui Confindustria, Confartigianato, CNA, Confcommercio, Confesercenti, Ance, Cia, Confagricoltura e Coldiretti) si impegnano a stimolare le aziende nell'adozione di "accomodamenti ragionevoli" per mantenere il posto di lavoro ai dipendenti con disabilità da lavoro e ad avviare i familiari verso corsi di formazione professionale facilitati.

Il Protocollo entra anche nelle aule scolastiche: l'Ufficio Scolastico Regionale diffonderà l'accordo e il relativo vademecum in tutti gli istituti delle province coinvolte. Se tra gli studenti ci sono figli di genitori vittime di gravi incidenti, le scuole — sempre d'intesa con la famiglia — segnaleranno la situazione all'ATS e ai servizi sociali per predisporre percorsi di sostegno psicologico dedicati all'interno o all'esterno del contesto scolastico.

A completare la rete di assistenza saranno i sindacati provinciali di categoria (CGIL, CISL e UIL), l'ANMIL (Associazione Nazionale Fra Lavoratori Mutilati e Invalidi del Lavoro), l'Ispettorato Territoriale del Lavoro e gli Ordini professionali dei Medici e dei Consulenti del Lavoro. Tutti questi soggetti metteranno a disposizione i propri sportelli in modo gratuito per seguire le pratiche previdenziali e diffondere il Vademecum informativo unico, una guida semplificata sui diritti e sulle forme di sostegno economico redatta dal gruppo di lavoro istituito presso le Prefetture.

Con cadenza semestrale, i referenti invieranno una relazione dettagliata alla Prefettura competente per analizzare i risultati ottenuti e proporre eventuali modifiche migliorative o integrazioni al testo. Il documento avrà una validità di tre anni a partire dalla data dell'ultima firma e si rinnoverà tacitamente per un uguale periodo, restando costantemente aperto all'adesione di altre realtà associative o istituzionali che vorranno condividerne gli obiettivi.