Attualità - 09 luglio 2026, 12:23

Spiagge a Spotorno, il Difensore Civico dalla parte del Comune: "Legge interpretata correttamente"

Conclusa l'istruttoria avviata dopo gli esposti di alcuni cittadini: per Francesco Cozzi la scelta dell'amministrazione è conforme alla normativa sulle concessioni demaniali

Continua a far discutere il riassetto del litorale di Spotorno voluto dall'Amministrazione comunale. A intervenire sulla vicenda delle concessioni balneari stavolta è il Difensore civico di Regione Liguria, Francesco Cozzi, dopo le segnalazioni ricevute nei mesi scorsi da alcuni cittadini, che contestavano la scelta della giunta Fiorini di non rinnovare alcune concessioni demaniali.

“Nei mesi scorsi - ricorda Cozzi - sono giunte al nostro ufficio segnalazioni di alcuni cittadini che lamentavano da parte della civica amministrazione la scelta, ritenuta da loro non giusta, di non rinnovare la concessione  a privati di alcuni tratti del litorale. E, nello spirito della funzioni proprie del Difensore civico di organo 'terzo', ho rappresentato al sindaco queste doglianze”.

Il Difensore Civico ricostruisce nel dettaglio i successivi passaggi  e le comunicazioni con cui l’amministrazione spotornese ha illustrato al suo ufficio il quadro normativo che ha motivato questa decisione. “Dalla documentazione ricevuta, le spiegazioni del Comune sono state esaustive e rappresentano lo spirito e i contenuti della legge”. Secondo Cozzi, dunque, “il sindaco ha interpretato correttamente la norma”.

La vicenda si inserisce in un quadro normativo destinato a rivoluzionare i futuri scenari nella gestione delle coste:  la legge regionale n.13 del 1999, in cui è previsto che una quota del 40% delle spiagge sia a disposizione di tutti i cittadini, e la direttiva 2006/123/ CE (cosiddetta direttiva Bolkestein, ndr), che non permette più il rinnovo automatico delle concessioni, ma impone la messa a gara.

“Il ruolo del Difensore civico - conclude Cozzi - è facilitare la comunicazione e i rapporti fra pubblica amministrazione e cittadini e il caso specifico di Spotorno, in cui abbiamo esercitato questo compito grazie anche alla piena collaborazione delle parti, credo abbia rappresentato un buon esempio per fare chiarezza sul quadro normativo”.

Redazione