Cronaca - 09 luglio 2026, 14:00

Tentato omicidio di via Mongrifone, il 98enne torna libero: sarà destinato ad una rsa

Ha risposto alle domande del Gip ricostruendo l'accaduto: l'esistenza di entrambi era diventata difficile per la malattia della donna

E' stato rimesso in libertà e sarà destinato ad una residenza sanitaria per anziani il 98enne che ha sparato alla moglie 86enne lunedì scorso nella loro abitazione al primo piano di via Mongrifone a Savona.

Questa la decisione del Giudice per le Indagini preliminari Emilio Fois (che ha convalidato l'arresto) dopo che il Pubblico Ministero Luca Traversa aveva richiesto gli arresti domiciliari con l'opposizione dell'avvocato difensore Luca Alpicrovi.

L'uomo, ex guardia giurata, ha fornito la sua versione dei fatti specificando che la moglie era caduta nella notte e non era riuscita a tirarla su dal pavimento. Da lì la decisione di farla finita per entrambi, presa probabilmente da anni di difficoltà nella gestione della donna diventata non più autosufficiente in quanto affetta da demenza senile. L'ultranovantenne aveva quindi sparato un colpo ferendo alla testa la moglie e poi dopo il primo colpo la pistola, una Beretta (regolamente denunciata ma pare non regolarmente detenuta), si era inceppata. Allora aveva tentato invano di togliersi la vita con un coltello. L'anziano avrebbe inoltre specificato che l'esistenza sua e di sua moglie era diventata difficile, complicata per entrambi.

L'anziana era stata trasportata in codice rosso all'ospedale Santa Corona di Pietra Ligure ed è attualmente ricoverata in gravi condizioni  in prognosi riservata nel reparto di Rianimazione.  Per lui era stato invece disposto il trasporto al pronto soccorso dell'ospedale San Paolo di Savona ma dopo qualche ora era stato dimesso e trasportato nella caserma di via Mentana. In seguito era stato trasferito nel centro clinico del carcere di Marassi. Non agli arresti domiciliari perché la sua abitazione era stata posto sotto sequestro.

E' accusato di tentato omicidio aggravato.

La coppia, senza figli, veniva aiutata dalla nipote e dai pronipoti.