"Lascia perplessi molti animalisti la vicenda dei sei cani sequestrati dalla Polizia Municipale, dal Servizio Veterinario ASL2 e dall’ENPA ad un’anziana, che li deteneva in pessime condizioni in un appartamento di via Boselli a Savona". Così Orsa interviene sul caso dei sei cani sequestrati.
L’Osservatorio Savonese Animalista (OSA) confida nell’intervento della Magistratura savonese per accertare i fatti ed alla fine decidere di confiscare gli animali (tutti o quasi) superstiti e porli in adozione.
"E’ probabile infatti - lamenta OSA, - che, essendo le leggi vigenti a tutela degli animali domestici insufficienti ed inconsistenti, il finale della triste vicenda sia la restituzione di tutte le povere bestiole alla proprietaria. Non diversamente se la passa la fauna selvatica, con la regione Liguria che approva a ripetizione la caccia in deroga (nutria, storno, gazza, ghiandaia, cornacchia, cormorano) e il massacro dei cinghiali per contrastare – inutilmente - la peste suina; le associazioni animaliste (tra cui, a livello locale, il Partito Animalista Italiano e l’OSA), rappresentate dal Comitato Torrente San Francesco, per conoscere la sorte di una tranquilla famigliola di cinghiali, improvvisamente sparita dalla foce del torrente Letimbro a Savona ai primi di maggio, hanno dovuto scomodare il Difensore Civico regionale, che ha intimato a Regione Liguria e Comune di Savona di rispondere sollecitamente".