Sarà Milena Vukotic il volto di punta della nuova prima nazionale del Festival Teatrale di Borgio Verezzi. Martedì 14 e mercoledì 15 luglio, alle 21.30 in piazza Sant’Agostino a Verezzi, andrà in scena “L’inconveniente”, commedia contemporanea dello spagnolo Juan Carlos Rubio, autore pluripremiato e già rappresentato con successo nei principali teatri europei e negli Stati Uniti.
Accanto alla celebre attrice saliranno sul palco Giulia Fiume e Marco Grossi, diretti da Luca Manfredi. Lo spettacolo è prodotto da Società per Attori, Accademia Perduta Romagna Teatri e Teatro Quirino Centro di Produzione.
Al centro della commedia c’è l’incontro tra due mondi apparentemente inconciliabili: Carmen, un’anziana donna vitale, ironica e imprevedibile, e Sara, una giovane manager precisa e razionale che acquista un appartamento a un prezzo vantaggioso attraverso una vendita con nuda proprietà. L’accordo prevede però una condizione decisiva: la precedente proprietaria potrà continuare a vivere nella casa fino alla fine dei suoi giorni.
Quello che nasce come un semplice contratto immobiliare si trasforma così in una convivenza inattesa, capace di mettere a confronto due donne lontane per età, carattere e prospettiva sulla vita. Tra scontri, confessioni e momenti di complicità, entrambe saranno costrette a rivedere le proprie convinzioni e ad aprirsi a un cambiamento che non avevano previsto.
“L’inconveniente” alterna leggerezza e profondità, affrontando temi universali come il passare del tempo, la solitudine, la paura di cambiare e il bisogno di trovare nuove ragioni per guardare avanti. Anche la morte, elemento centrale della vicenda, viene raccontata senza toni cupi, ma come occasione per interrogarsi sul valore del presente e sulla possibilità di vivere pienamente ogni stagione dell’esistenza.
L’idea dello spettacolo nasce da un episodio reale raccontato dallo stesso Juan Carlos Rubio: l’autore rimase colpito da un annuncio immobiliare relativo alla vendita di un appartamento con una proprietaria anziana ancora residente. Da quella situazione singolare è nata la domanda alla base della commedia: cosa può accadere quando due persone sono chiamate a condividere uno spazio e un destino prima ancora di conoscersi?
La regia di Luca Manfredi punta proprio sull’equilibrio tra comicità e malinconia, trasformando la vicenda in una riflessione sul tempo, sull’attesa e sulla capacità di reinventarsi.
"Quei cento metri quadrati diventano il centro simbolico della storia – spiega Manfredi – rappresentano il futuro di entrambe le protagoniste: il tempo limitato e prezioso che l’anziana vuole vivere fino in fondo e il tempo sospeso dell’attesa a cui la giovane si è inconsapevolmente condannata".
Per il regista lo spettacolo rappresenta anche un incontro artistico dal forte valore personale: "È una gioia accompagnare questo lavoro insieme a una straordinaria attrice come Milena Vukotic, che in passato ha condiviso un importante percorso artistico con mio padre Nino. Con Giulia Fiume prosegue invece una collaborazione nata nelle stagioni di "Gente di facili costumi'".
Il Festival Teatrale di Borgio Verezzi proseguirà poi venerdì 17 e sabato 18 luglio con “Terzo Tempo”, spettacolo tratto dal romanzo omonimo di Lidia Ravera, con protagonisti Lucia Vasini e Paolo Hendel. L’adattamento è curato dalla stessa autrice insieme alla regista Emanuela Giordano.
Due appuntamenti nel segno di un teatro capace di unire sorriso e riflessione, raccontando attraverso la commedia fragilità, emozioni e il desiderio di continuare a vivere ogni momento con intensità.