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Albisolese | 11 luglio 2026, 11:24

Il maestro dello Spazialismo torna nella sua Albisola: a Villa Gavotti la mostra "Lucio Fontana: The Final Cut"

Martedì 14 luglio, alle 20:45, la proiezione del docufilm di Andrea Bettinetti, alla presenza del regista e del produttore Michele Bongiorno

L'opera di Lucio Fontana "La Natura"

L'opera di Lucio Fontana "La Natura"

Ci sono luoghi in cui l'arte del Novecento ha cambiato pelle, e Albisola è uno di questi. Martedì 14 luglio alle ore 20.45, nella cornice settecentesca di Villa Gavotti ad Albisola Superiore, l'associazione Albisola per Albisola APS presenta la proiezione del docufilm "Lucio Fontana: The Final Cut", prodotto da Good Day Films e Nexo Digital, per la regia di Andrea Bettinetti e con la voce narrante di Miriam Leone. 

Una serata d'eccezione con la quale l'associazione aprirà il proprio cartellone estivo, grazie a un doppio incontro d'autore: dialogheranno con il pubblico il regista Andrea Bettinetti e il produttore Michele Bongiorno, per raccontare la genesi di un film che ricostruisce il percorso umano e artistico di uno dei protagonisti assoluti dell'arte contemporanea. 

Il titolo è già una dichiarazione di poetica: The Final Cut, l'ultimo taglio. Perché con i suoi tagli e i suoi buchi — i celebri Concetti spaziali — Lucio Fontana (Rosario, Argentina, 1899 – Comabbio, 1968) ha letteralmente aperto la tela a una dimensione nuova, fondando lo Spazialismo e spostando per sempre il confine tra pittura, scultura e spazio. 

Per le due Albisole questa proiezione è anche un ritorno a casa. È qui, tra i forni e le botteghe ceramiche della riviera, che Fontana trovò a partire dagli anni Trenta — accanto a Tullio d'Albisola e alla fornace Mazzotti — un laboratorio d'elezione per la sua ricerca sulla materia, tornandovi poi nel dopoguerra insieme a una straordinaria comunità internazionale di artisti. 

La ceramica albisolese fu per il maestro terreno di sperimentazione e libertà: un capitolo che rende il territorio non semplice sfondo, ma co-protagonista della sua vicenda creativa. Un legame che il programma di luglio approfondirà anche lunedì 20 al Museo Trucco con l'incontro "Albisola e Argentina: un legame tra memoria e cultura", dedicato al filo che unisce la riviera ligure alla terra natale di Fontana. 

"Portare a Villa Gavotti il film su Fontana, con chi lo ha pensato e realizzato, significa restituire alle Albisole un pezzo della loro storia più luminosa. Fontana qui non è un nome da manuale: è una presenza che ha lasciato tracce nelle fornaci, nelle opere, nella memoria delle persone. Questa serata è il nostro modo di dire che quella stagione non è finita, continua ogni volta che la comunità si ritrova attorno alla bellezza" afferma la presidente di Albisola per Albisola APS, Danila Spirito.

La serata inaugura di fatto il programma di punta di Luglio 2026 firmato Albisola per Albisola, che proseguirà fino a fine mese tra libri, teatro e arti applicate. L'associazione ricorda inoltre che dal 1° luglio è possibile rinnovare l'iscrizione per l'anno sociale 2026‑2027: informazioni sul sito albisolaperalbisola.it e in occasione degli eventi.

Redazione

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