Sì unanime del Consiglio regionale, nella seduta odierna, alla mozione promossa dal Capogruppo di Forza Italia Angelo Vaccarezza, e sottoscritta anche dal Capogruppo della Lega Sara Foscolo e dal Capogruppo di Fratelli d’Italia Rocco Invernizzi, a sostegno e supporto del percorso finalizzato all’istituzione dell’Area Interna delle Valli Ingaune nell’ambito della Strategia Nazionale per le Aree Interne (SNAI).
L’iniziativa del Consigliere Vaccarezza, prima di approdare in Regione, era già stata oggetto di confronto, il 12 giugno scorso, con i Sindaci dei territori interessati, in un incontro promosso dal Capogruppo azzurro e svoltosi nella sala consiliare del Comune di Vendone, alla presenza anche di Daniele Galliano, Sindaco di Bormida e referente dell’Area Interna Bormida ligure.
L’Area Interna delle Valli Ingaune coinvolgerebbe 11 Comuni dell’entroterra albenganese (Arnasco, Casanova Lerrone, Castelbianco, Castelvecchio di Rocca Barbena, Erli, Nasino, Onzo, Stellanello, Testico, Vendone e Zuccarello), per un territorio di circa 157 chilometri quadrati e circa 4.000 abitanti, distribuiti tra Val Lerrone, Valle Arroscia savonese, Valle del Neva, Val Pennavaire e Val Merula.
“Con l’approvazione della mozione, il Consiglio Regionale dà un segnale concreto di attenzione verso questo territorio” dichiara Vaccarezza. “Le Aree Interne rappresentano un’opportunità straordinaria per i Comuni dell’entroterra: consentono di accedere a finanziamenti dedicati, di costruire una programmazione integrata e di contrastare lo spopolamento con interventi mirati su scuola, sanità, mobilità e sviluppo economico locale. Le Valli Ingaune hanno tutte le carte in regola per percorrere questa strada, e oggi la Regione si impegna formalmente ad accompagnarle, così come fatto a partire dal 2021, in esito ad un mio ordine del giorno, per l’Area Interna Bormida ligure”.
“La costituzione dell’Area Interna delle Valli Ingaune — aggiunge il Capogruppo di Forza Italia — si inserisce in una visione strategica più ampia: quest’area si porrebbe come elemento connettivo tra le Aree Interne già esistenti della Bormida Ligure e della Valle Arroscia, rafforzando la rete dei territori dell’entroterra ligure e moltiplicando le ricadute positive per le comunità locali. Ringrazio la Giunta regionale per il parere positivo alla mia mozione, la Consigliera Sara Foscolo e il Consigliere Invernizzi per averla sottoscritta e tutti i colleghi che l’hanno sostenuta in Aula” conclude Vaccarezza.
«La valorizzazione dell’entroterra e il contrasto allo spopolamento sono una priorità per Fratelli d’Italia e per questa amministrazione regionale. Per questo sosteniamo con convinzione il percorso che potrà portare le Valli Ingaune a essere riconosciute come nuova Area Interna nell’ambito della Strategia Nazionale per le Aree Interne (SNAI)».
Lo dichiara il capogruppo di Fdi Invernizzi, che ha sottoscritto l’ordine del giorno presentato in Consiglio regionale.
«Parliamo di un territorio che comprende Arnasco, Casanova Lerrone, Castelbianco, Castelvecchio di Rocca Barbena, Erli, Nasino, Onzo, Stellanello, Testico, Vendone e Zuccarello: una realtà di circa 157 chilometri quadrati e 4.000 abitanti che merita strumenti concreti per costruire nuove opportunità di crescita e di sviluppo», sottolinea Invernizzi.
«L’ingresso nella Strategia delle Aree Interne rappresenterebbe un’opportunità importante per rafforzare servizi essenziali come sanità, scuola e trasporti, ma anche per intercettare risorse nazionali ed europee destinate allo sviluppo locale, all’innovazione, alla creazione d’impresa e alla valorizzazione delle eccellenze agricole, ambientali e turistiche del territorio. È un modello che in Liguria ha già dimostrato di poter produrre risultati concreti e che vogliamo estendere anche alle Valli Ingaune».
Secondo il capogruppo di Fratelli d’Italia, il progetto assume anche un valore strategico per l’intero Ponente ligure. «Le Valli Ingaune possono diventare un elemento di collegamento tra le Aree Interne già attive della Valle Arroscia e della Valle Bormida, creando una rete territoriale più forte e capace di generare economie di scala, maggiore coordinamento istituzionale e nuove occasioni di sviluppo. Investire sull’entroterra significa investire sul futuro della Liguria, valorizzando comunità che rappresentano una parte fondamentale dell’identità della nostra regione».