Attualità - 15 luglio 2026, 16:45

Spotorno verso il 40% di spiagge libere, ma Assoutenti avverte: “Scelta positiva; servono però pulizia, sicurezza e controlli”

L'auspicio dell'associazione di consumatori dopo la mancata assegnazione delle suppletive: “I beni comuni devono essere comunque presidiati, affinché non diventino mali comuni”

Bene il passaggio al 40% di spiagge libere o libere attrezzate quale “restituzione ai cittadini di un bene demaniale che appartiene a tutti”, ma è necessario che l'arenile, quando libero, venga presidiato, perché “il bene comune non diventi un male comune”, considerando che “il diritto di accedere liberamente al mare non si difende soltanto liberando metri di spiaggia: si difende garantendo che quella spiaggia resti pulita, sicura e fruibile da tutti”.

E' decisamente agrodolce – forse decisamente più tendente all'amaro che non al dolce – il commento del presidente di Assoutenti Liguria, Furio Truzzi, su quanto sta accadendo in questi mesi a Spotorno, dove a incrociarsi nel dibattito, pur non strettamente legate l'una all'altra, sono le questioni circa il nuovo Pud che ridisegnerà il litorale cittadino dal 2027, e la mancata assegnazione, per la sola stagione balneare in corso, di due stabilimenti senza “suppletive” e il passo indietro sull'assegnazione della sla della Serra.

Se, infatti, il presidente dell'associazione dei consumatori nella sua nota indica da un lato come apprezzabile, in linea di concetto, la scelta dell'Amministrazione Fiorini di aumentare la proporzione di spiaggia con libero accesso, dall'altro la preoccupazione è per la gestione di tali tratti di arenili una volta che sarà applicato il nuovo modello. Come se quanto sta accadendo in queste settimane fosse un campanello d'allarme per il futuro.

Tutto parte da un sopralluogo effettuato dall'associazione sui tratti di arenile tornati liberi che, si legge nella nota, avrebbe restituito “un quadro preoccupante” con una “scarsità del presidio evidente, tanto sul fronte della pulizia quanto su quello della sicurezza”. Secondo Assoutenti, “nonostante gli impegni pubblicamente assunti dall'Amministrazione comunale (servizi di salvataggio, pulizia e raccolta rifiuti, bagni pubblici, videosorveglianza, illuminazione notturna) ad oggi tali servizi risultano largamente insufficienti rispetto all'affluenza registrata sin dai primi fine settimana della stagione”.

Una spiaggia libera senza presidio non è una conquista: è un'abdicazione” si legge ancora nella nota dove, in questo senso, vengono citati gli esempi di gestione di Sestri Levante e Finale Ligure come riferimento. “Lì l'ampliamento della fruizione pubblica dell'arenile si accompagna a una gestione effettiva: affidamenti trasparenti delle spiagge libere attrezzate, servizi realmente erogati, pulizia costante, salvamento, accessibilità garantita anche alle persone con disabilità e standard di qualità coerenti con il riconoscimento della Bandiera Blu”. 

Il diritto di accedere liberamente al mare non si difende soltanto liberando metri di spiaggia: si difende garantendo che quella spiaggia resti pulita, sicura e fruibile da tutti - dichiara ancora Truzzi - I beni comuni devono essere comunque presidiati, affinché non diventino mali comuni. Chiediamo al Comune di Spotorno di dare immediata e verificabile attuazione agli impegni assunti (pulizia quotidiana, presidio di salvataggio, controlli e videosorveglianza) e alla Regione Liguria di monitorare l'attuazione dei Piani di Utilizzo del Demanio non solo nelle percentuali, ma nella qualità della gestione”.

Assoutenti Liguria fa sapere che proseguirà con i sopralluoghi e con la raccolta delle segnalazioni provenienti da cittadini e turisti, riservandosi di intraprendere eventuali iniziative a tutela degli utenti nel caso in cui le criticità riscontrate dovessero persistere.